Divertente questa intervista di Tremonti piena di sarcasmo contro l’intera categoria degli economisti e contro la “tecnofinanza che ora si sta autodistruggendo attraverso la meccanica geometrica dei computer…” intervista al foglio
Per lui “non è una sfida accademica, è una partita culturale, e alla fine una partita politica”. E’ una critica che investe l’ambiente artificiale costruito attraverso i modi e i tempi della globalizzazione, la finanza senza regole, i nuovi principi contabili IAS e Basilea 2 che ampliano il rischio dando un’illusione di sicurezza… “… la meccanica di una ricchezza che cresceva in forma geometrica e progressiva basandosi sul debito, creava l’illusione che tutto fosse insieme perfetto e prevedibile, stilizzabile in modelli matematici millimetrici e infallibili. E’ in questo ambiente artificiale che l’economia è stata presa da una specie di ubris – parola che certi economisti tenderebbero a credere inglese e invece è greca – e si è illusa in ordine a una sua nuova natura”.