Con la ripresa di settembre la scuola italiana, e il lavoro e la condizione degli insegnanti, sono al centro dell’attenzione, con molte discussioni e polemiche. E’ un argomento sul quale tutti hanno le loro idee, molto marcate e spesso basate su singoli episodi ed esperienze molto limitate. Gli intellettuali che scrivono sui giornali non fanno eccezione come si vedrà dai post successivi. Sono meglio le vignette satiriche, come questa di vincino
Al Congresso annuale di The European Higher Education Society (EAIR) tenuto a Copenaghen anche quest’anno abbiamo presentato un paper, dedicato questa volta allo studio di un caso di change management, valutabile credo in positivo: il Politecnico di Torino: Minelli-Rebora-Turri, Change-management-in-universities. Si riporta lo schema delle conclusioni, sugli insegnamenti da trarre da un caso di imprenditorialità accademica in tema di gestione del cambiamento: sintesi
Il Congresso annuale di The European Higher Education Society (EAIR) si è tenuto a Copenaghen dal 24 al 27 agosto sul tema : Polishing the silver: are we really improving higher education? programma
Il seme del dubbio instillato dal titolo del congresso ha prodotto i suoi effetti nel senso che il dilemma non è stato risolto. A un certo punto i partecipanti si sono visti prospettare tre scenari di valutazione delle esperienze di miglioramento delle università in Europa nel segno della gestione manageriale, dei sistemi di qualità, dei ranking di eccellenza accademica: scenario scettico, scenario positivo, scenario middle way. Le valutazioni raccolte si sono divise tra scenario scettico e middle way, quasi nessuno vede positivo!
La rivista inglese Quality in Higher education ha pubblicato in luglio il nostro articolo how_can_evaluation_fail? The case of Italian universities (Minelli-Rebora-Turri). Sono esaminate luci ed ombre dei processi di valutazione introdotti negli ultimi anni, nella prospettiva del previsto avvio dell’Anvur, la nuova agenzia nazionale, ora sospeso dal governo. Il problema degli assetti di governance degli atenei emerge comunque al centro dell’interesse e delle preoccupazioni degli attori impegnati nelle attività valutative.
E’ appena uscito il manuale di management dell’ente locale , curato dagli amici Luca Bisio e Mario Mazzoleni per la collana di management pubblico di Il Sole 24 Ore libri, da loro diretta. Si tratta di uno strumento importante di riflessione e di guida per orientare l’operatività quotidiana del manager pubblico locale in uno scenario che cambia, frutto dell’esperienza e dell’impegno di un gruppo di docenti, consulenti e manager pubblici. C’è anche un mio capitolo su Il management e le riforme della PA: uno sguardo al futuro.
Carly Fiorina, già al vertice di HP in un periodo non fortunato, ha tenuto una serie di lezioni sulla leadership e il cambiamento organizzativo: fiorina:change
Ci spiega tra l’altro che la dinamica del cambiamento è fortemente influenzata dai sentimenti di paura: nelle organizzazioni non c’è nessuno che non tema qualcosa.
Symbola è la Fondazione per le qualità italiane, che si propone di consolidare e diffondere il modello di svilluppo della soft economy, imperniato sulle imprese del made in Italy che esportano qualità a partire dall’integrazione nelle reti territoriali. “La deriva e la sfida” è il titolo dell’incontro dei giorni scorsi: symbola: convegno estivo
The European Higher Education Society (EAIR) tiene a Copenaghen il proprio congresso annuale dedicato al tema Polishing the silver: are we really improving higher education? programma
Si tratta di un’organizzazione internazionale molto seria e solida. Come tale sa mettere in discussione quanto avviene nel suo mondo, ma in modo critico e riflessivo non come fanno da noi i soliti e superficiali dispensatori di certezze.
E’ uscito il n° 3, 2008 di Risorse umane nella PA: sommario
Contiene tra l’altro un editoriale di Renato Ruffini (Alla ricerca di nuove idee) e una nuova uscita di Letture e visioni che commenta il film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e il romanzo Una notte al call center dello scrittore indiano Chetan Bhagat.