Si consiglia come divertente lettura natalizia questo romanzo di Paul De Sury, la cattedra insanguinata , ambientato alla LUL (Libera Università Lombarda) che ha anche l’ambizione di introdurre alle “segrete cose dell’università italiana”.
L’ambiente di una prestigiosa università milanese è descritto con ironia; merita di leggere la descrizione di alcuni docenti a pag. 87 o quella del funzionamento del consiglio di facoltà:
“La grande aula a emiciclo, dove ogni giorno si assembravano tre, quattrocento studenti del primo anno, per apprendere i rudimenti dell’economia politica o aziendale, veniva riservata una volta al mese alle adunanze del consiglio di facoltà. Il rettore, affiancato dai prorettori e dal segretario, sedeva in cattedra. Gli altri membri del consiglio si disponevano nei lunghi banchi ricoperti di formica azzurra, tornando temporaneamente nei posti occupati qualche decennio prima. La sensazione di essere regrediti a studenti era rinforzata dai graffiti pazientemente incisi sui banchi e le panche. Austeri docenti sessantenni erano assisi a fianco di rampanti professori trentenni in mezzo a un tripudio di dichiarazioni di fede calcistica e di inni ai genitali femminili. Alcuni coglievano questa occasione per sbrigare la corrispondenza, mentre altri scambiavano quattro chiacchiere con colleghi che incontravano solo in quell’aula. Qualcuno leggeva addirittura il giornale senza prendersi la briga di fingere più di tanto. Pochi prestavano attenzione alle parole degli oratori”.