La riflessione sul lavoro oggi deve misurarsi con il contrasto tra immagini come queste: la cassiera di supermarket che esce dalla routine per dare un senso più ampio al suo ruolo (con l’azienda che ne coglie il potenziale di promozione) e la fabbrica-caserma di pegatron che assembla i prodotti di Apple in Cina.
In questo post Henry Mintzberg illustra la differenza tra lvori manageriali natural & unnatural una distinzione poco considerata da chi progetta le organizzazioni, ma in realtà molto importante; ci sono unità che hanno una consistenza anche fisica, di immediata identificazione che richiedono un riferimento di responsabilità; ad esempio, nel non profit una scuola, una parrocchia, un ospedale; certi accorpamenti di strutture simili in aree più vaste configurano qualcosa di innaturale destinato a creare scompensi con responsabili sovraccarichi di lavori che non riescono a svolgere oppure troppo svuotati di compiti reali.
La senatrice a vita elena cattaneo torna sulla polemica su Human Technopole con parole dure: “Destinato a diventare una corte di vassalli. La ricerca italiana merita fondi e trasparenza”
Nel numero appena uscito commento il film Perfect Day in relazione al concetto di routine organizzativa, un costrutto di cui si sottovaluta la complessità. S&O_N_268_R_Rebora
Mentre si attendono gli esiti della lunga gestazione delle nuove norme sulla valutazione delle performance, la ricerca condotta presso il Formez sui sistemi di misurazione della perfomance delle PA è stata ripresa da un articolo su La Repubblica: confrontarsi in modo realistico con la complessità dei processi che generano valore pubblico è la condizione necessaria per un reale progresso in questo campo.
Quale migliore illustrazione del concetto di performance che il gesto semplice della poliziotta di Genova che si toglie il casco di fronte ai manifestanti. Lungi da essere un concetto burocratico performance evoca non solo il risultato di un’azione, o la validità di una prestazione, ma anche la rappresentazione che ne viene fatta, con il suo impatto visivo, comunicativo e spettacolare, come quella che un attore teatrale compie sul palcoscenico o un team sportivo sul campo di gioco. La performance gioca la sua efficacia nell’interazione in tempo reale tra attore, contesto e audience.
Visto all’Accademia Carrara di Bergamo il dipinto di Pietro Longhi il ridotto di Venezia . Nella casa da gioco, la combinazione delle maschere, dei volti scoperti, dei denari sparsi, degli sguardi, degli ammiccamenti compone un gioco sociale più complesso di quello apparente, la cui osservazione dice molto sulle dinamiche della decadenza, un aspetto che ritroviamo in altre scene veneziane di questo pittore.