Parola di management pubblica in anteprima l’articolo di Cinema & Romanzi che uscirà sul n. 300 di Sviluppo & Organizzazione: https://www.paroledimanagement.it/la-lezione-manageriale-delle-situazioni-organizzative-estreme/
Parola di management pubblica in anteprima l’articolo di Cinema & Romanzi che uscirà sul n. 300 di Sviluppo & Organizzazione: https://www.paroledimanagement.it/la-lezione-manageriale-delle-situazioni-organizzative-estreme/
I numeri 297, 298 e 299 di sviluppo & organizzazione sono da tempo usciti. E’ in preparazione il n. 300, che segna un’altra tappa significativa per la storia della rivista.
Francesco Varanini sintetizza rischi e opportunità dell’era digitale: leggi-bronzee-era-digitale/
Con l’uscita del n. 296 si è completata l’annata 2020 della rivista: SOMMARIO_SVILUPPO_ORGANIZZAZIONE_NOVEMBRE_DICEMBRE_2020.pdf
Il tema della DATA DRIVEN ORGANIZATION è posto al centro dell’attenzione, tra l’altro anche attraverso il commento del romanzo di Anna Wiener “La valle oscura”.
Si è concluso il Forum-di-sviluppo-e-organizzazione-2020 tenuto con la modalità virtuale. Il tema dell’arte di organizzare è stato approfondito in relazione alle condizioni di incertezza, alla connessione di cose e persone, ad obiettivi e performance. Si è concluso considerando come l’arte possa ispirare il management.
Il nuovo numero della rivista è stato pubblicato in edizione digitale con grande diffusione: sviluppo-organizzazione n. 292
Con l’uscita del n. 290 è stata completata l’annata 2019 della rivista: sommari 2019
E’ in stampa il n. 291 che apre il 2020 proponendo il tema della materialità dell’organizzazione.
E’ disponibile on line il nuovo numero della Rivista taliana di Public Management con il mio articolo per un discorso sul metodo riferito alla esperienza italiana di spending review.
E’ uscito il n. 262 di Sviluppo & Organizzazione; nella rubrica Cinema e romanzi analizzo “Il cerchio” di David Eggers, che aggiorna il Grande Fratello di Orwell nell’era di Google e Twitter: uno scenario inquietante dei rischi di degenerazione e manipolazione insiti nel mito della trasparenza totale, della comunicazione esasperata, della pretesa di misurare ogni cosa.