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EGOS 2008: paper sul change management

Al 24th EGOS Colloquium  che si terrà presso l’Amsterdam University dal 10 al 12 luglio presenteremo questo paper: Gianfranco Rebora, Eliana Minelli and Matteo Turri, Change management in complex organisations: comparing five Italian case studies, che espone i risultati preliminari della ricerca PRIN sul cambiamento organizzativo in imprese e pubbliche amministrazioni.

Questo è il programma della sessione: open sub-theme2-egos2008

Ricerca e innovazione nello Statuto della Lombardia

 Il nuovo statuto della Regione Lombardia è stato approvato anche in seconda lettura. Mi fa piacere vedere che è stata accolta nella definitiva formulazione la mia proposta, accolta e presentata alle consultazioni della Commissione Statuto dal Rettore Decleva, di correggere il testo della bozza originaria in tema di ricerca e innovazione che iniziava in questo modo: ” 1. La Regione incentiva l’innovazione tecnica, scientifica e produttiva, gli investimenti e le iniziative nel campo della ricerca di base ed applicata al riguardo, così come quanto necessario al raggiungimento di risultati di eccellenza in tale ambito”  …

Ai nostri politici – di maggioranza e opposizione -viene naturale pensare alla ricerca, senza alcuna malizia, come qualcosa da “incentivare” e ai ricercatori come persone che innanzitutto ricercano finanziamenti. Sarà utile riflettere su questo da parte del mondo universitario, soprattutto. Il testo approvato parte da un presupposto diverso, considera la ricerca una forza autonoma della società, che ha un ruolo traente; prima di tutto è giusto che la Regione  riconosca questo ruolo, poi potrà valorizzarla ed eventualmente incentivarla. Segue il testo dell’art. 10 come è stato alla fine approvato. Continua la lettura di Ricerca e innovazione nello Statuto della Lombardia

Azienda Pubblica a Salerno

 Si svolge oggi a Salerno il workshop di Azienda pubblica su “governare e programmare”. E’ l’incontro degli aziendalisti italiani che si occupano di amministrazioni pubbliche:   programma_definitivo

Presento una relazione su “La crisi dei controlli: un problema di governance”, la cui traccia è qui disponibile: controlli-governance

Qualità dinamica nella scuola

Daniel Pennac in Diario di scuola racconta la sua esperienza di pessimo studente che ha finito per diventare professore e scrittore. L’intervista e il video del dibattito con Sfefano Benni  offrono una ulteriore manifestazione del concetto di qualità dinamica applicato alla scuola.

pennac_intervista

Ne emergono indicazioni che vanno controcorrente:  “Ho sempre pensato che la scuola fosse fatta prima di tutto dagli insegnanti. In fondo, chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?”.

“Tutti i miei fallimenti, quando sono divenuto professore, li ho capitalizzati per trasformarli in sapere. E giuro che è stato un processo intellettuale davvero stimolante. Io so che vuol dire la paura di non saper soddisfare una domanda. La risposta, per tutti e per i bambini soprattutto, è il modo con cui costruire e rinnovare la propria identità. E’ una paura che non ci abbandona mai. Così da professore ho voluto aprire le porte del cervello dei miei “somari” liberandoli da questo sentimento soffocante, terribile. Purtroppo non sempre ci sono riuscito”.

pennac_benni

La banalità del cambiamento

IBM mette a disposizione i risultati dell’edizione 2008 del Global CEO study: gli oltre 1000 capi azienda di tutto il mondo intervistati dallo studio dicono che l’impresa del futuro fa del cambiamento la sua nuova routine. Per questo, di fronte a un ambiente sempre più volatile,occorre la guida di forti valori d’impresa: ceo_report

E’ interessante, ma anche un po’ ripetitivo, a noi italiani non può non venire in mente la filosofia del Gattopardo, che a suo modo accettava il cambiamento stando ben saldo nei propri valori.

Istruzione superiore e cambiamento

Il concetto che il cambiamento è continuo e incessante sta diventando la banalità di questo decennio. Questo almeno ci dice Guy Neave – un maestro degli studi internazionali di education – nel discorso tenuto nella sua festa di addio al Centre of Higher Education Policy Studies dell’Università di Twente: “la gabbia di vedetta e il banco dei rematori” :  neave . Un discorso che vale la pena di leggere.

Se un’ idea viene presa per buona da tutti senza un’ombra di dubbio diviene una banalità. E il compito degli studiosi liberi è di non prendere per buone le idee che nessuno discute.

La leadership secondo Marchionne

Le università italiane hanno dato tante lauree honoris causa con scarse valenze di contenuti. Questa del Politecnico di Torino all’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne un contenuto forte ce l’ha e nella relazione opportunamente messa a disposizione sul sito del Poli troviamo tanti spunti, in particolare sul tema della leadership:   intervento marchionne

Ne sottolineo uno solo:

“la vera validità di un amministratore delegato oggi si può pesare solo in termini di impatto umano che ha sulla struttura.”