Tutti gli articoli di gianni

Le minoranze attive non bastano per cambiare le PA

Secondo il presidente del Censis Giuseppe de Rita l’Italia è il paese delle minoranze attive e vitali che almeno nell’economia riescono ancora a contrastare il declino. Nel Convegno di apertura del ForumPA, il prossimo 12 maggio, De Rita affronterà il tema in relazione alle prospettive di cambiamento e modernizzazione delle amministrazioni pubbliche: una minoranza di innovatori è presente anche qui ma non riesce a fare sistema e massa critica per risolvere una situazione radicata, in cui oggi è difficile investire, per ragioni di poteri locali, di pesantezza delle istituzioni, di burocratizzazione, di lentezza della giustizia. Anche la più attiva tra le reti di funzionari locali si trova bloccata dalla lentezza delle procedure burocratiche, che investe ogni iniziativa, e dall’eccessivo numero di norme da seguire.

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Dopo Babele: la diversità come energia di sviluppo

Si è svolto il 2 e 3 maggio a Sorrrento il Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per la Direzione del personale. Nell’introdurre la sessione di lavoro sulla gestione delle diversità ho richiamato come si possa leggere in positivo l’effetto “Torre di Babele”: la pluralità dei linguaggi alimenta il rischio della dispersione ma indica anche come la diversità sia necessaria e rappresenti una fondamentale fonte di energia per lo sviluppo delle realtà umane e sociali. E’ fallimentare invece la pretesa di realizzare costruzioni totalizzanti, come era l’idea grandiosa della torre che arriva al cielo.

presentazione sessione congresso AIDP

Laborlab: l’innovazione nelle PA

Milano 30 aprile: intervengo alla Laborlab Academy con una testimonianza sul tema della innovazione nelle amministrazioni pubbliche, nell’ambito del corso per i nuovi operatori del mercato del lavoro che rientra nel  progettolaborlab cui anche la LIUC partecipa.

In apertura ho proposto il quiz su “burocrazia e innovazione”. E’ venuta fuori la risposta giusta Continua la lettura di Laborlab: l’innovazione nelle PA

Un quiz su “Burocrazia e innovazione”

Leggete questo brano e provate a indovinare chi lo ha scritto e quando. 

“La burocrazia è ordine e continuità; così che molti dei suoi difetti sono necessari per definizione ed inclusi nella sua stessa essenza (…), ma ciò va studiato meglio in relazione alla trasformazione dello Stato odierno, ove si nota una crescente industrializzazione delle sfere autoritative amministrative, e il concetto vecchio di imperium, di diritto pubblico si tempera con elementi privatistici (…) in un ordinamento sociale tendente a progredire occorrono forme meno mandarinistiche, che sveglino i dormienti dal dolce far nulla, che li abituino ad un senso vigile di responsabilità, che li spingano a pensare ed interessarsi alla produttività del proprio lavoro.”

La risposta giusta Continua la lettura di Un quiz su “Burocrazia e innovazione”

2-3 maggio 2008: congresso nazionale AIDP

 Si svolge a Sorrento il 27° Congresso dell’Associazione Italiana per la Direzione del Personale dedicato al tema di grande attualità professionale e sociale della “Multiculturalità”, nella prospettiva di  valorizzazione delle diversità. Nell’occasione coordino una sessione di lavoro sull’argomento “gestire e valorizzare le diversità nell’organizzazione”, mentre Eliana Minelli e Gianmaria Strada presentano i risultati della ricerca “over fifty” svolta nei mesi scorsi.

Programma

presentazione sessione

Non è facile valutare l’higher education

In Inghilterra infuria la polemica sul National Student Survey, una rilevazione dell’opinione degli studenti sulla qualità dei corsi universitari del tipo di quella che si fa anche in Italia. Il questionario adottato pone domande molto chiare e dirette: thestudentsurvey. Tuttavia la rilevazione è centralizzata dall’Agenzia di valutazione che ne userà i risultati per un ranking pubblico. Ciò determina pressioni sugli studenti per fare figurare bene la propria università, con il rischio di alterare la validità del test.

Una lettera al Times Higher Education ha sollevato il problema: Continua la lettura di Non è facile valutare l’higher education

Luci e ombre nella valutazione della ricerca

Ieri a Berlino abbiamo presentato la nostra   relazione (Minelli-Rebora Turri) su Light and Shade of the Italian Experience nella valutazione della ricerca attraverso la peer review. L’Italia è ancora ai primi passi  e l’introduzione di questi strumenti serve comunque a smuovere le acque. Nei paesi che sono più avanti non mancano comunque dissonanze di idee e conflitti intorno a questa controversa materia. Oggi il Workshop prosegue con altri interventi, fra cui quello di Starbuck che mette in evidenza il rischio che la ricerca sia eccessivamente orientata da processi imitativi di quanto fanno i ricercatori più affermati e conosciuti con conseguente appiattimento e sacrificio dell’originalità.

Il direttore del personale secondo Celli

Oggi si è svolto il primo colloquio sulle biografie della tras-formazione, una serie di incontri organizzati a Milano da AIDP, con la testimonianza di Pierluigi Celli che è oggi Direttore Generale della LUISS ma ha anche al suo attivo una lunga carriera di manager in importanti imprese come Eni, Omnitel, RAI e Unicredit:  programma. E’ stato un intervento intenso: Continua la lettura di Il direttore del personale secondo Celli

Le Università lombarde e lo statuto della Regione

 Il nuovo Statuto di autonomia delle Regione Lombardia è stato di recente approvato in prima lettura dal  consiglio regionale, con voto bipartisan. Il confronto tra tutte le parti coinvolte ha portato a un risultato ampiamente condiviso, grazie anche all’impegno del Presidente della Commissione Statuto Giuseppe Adamoli. Tuttavia per quanto riguarda il rapporto tra università e politica sono emerse notevoli criticità. Ho fatto parte, insieme ai colleghi Fontanesi e Stella, della Conferenza delle autonomie regionali come rappresentanti delle 12 università lombarde. In questa sede abbiamo cercato di esprimere il disagio delle università Continua la lettura di Le Università lombarde e lo statuto della Regione

Le Università europee in transizione

L’editore internazionale Edward Elgar ha pubblicato in aprile il volume collettivo European Universities in Transition. Le ricerche contenute nel volume corroborano la tesi che lo sviluppo delle differenze di strategie, strutture, modelli di riferimento tra le diverse università europee costituisce un fattore che rafforza il ruolo del sistema universitario nello scenario evolutivo della società e dell’economia in Europa e nel mondo. indice del volume 

Il libro, curato da Mazza, Quattrone e Riccaboni, contiene anche una nostra analisi sull’esperienza italiana di valutazione della ricerca: The Structure and Significance of the Italian Research Assessment Exercise (VTR) di E. Minelli, G. Rebora, E. Turri: un paper preliminare allo studio ora pubblicato è reso qui disponibile.

 Francisco O. Ramirez della Stanford University ha così commentato il libro: Continua la lettura di Le Università europee in transizione