La relazione della Corte dei conti sul bilancio generale dello stato è ogni anno una solenne cerimonia capace però di sollevare problemi di grande portata. E’ avvenuto anche quest’anno con la messa in evidenza della criticità dei controlli e del bisogno non solo di indipendenza e autorevolezza degli organi a ciò deputati ma anche della necessità di un clima di collaborazione tra istituzioni: Introduzione-del-Presidente-della-Corte-dei-conti
L’intervento di Marco Vitale Sbagliare-non-era-obbligatorio nel dibattito su il Sole 24 ore rimette molte cose a posto rispetto a chi parla di meri errori tecnici e di imprevedibilità della crisi. Ecco la chiusura potente di questo articolo:
“Sono i menestrelli del tutto come prima e i talebani del mercato i veri nemici del capitalismo, se vogliamo continuare ad usare questa parola che grandi storici dell’economia come Braudel e Cipolla (ma prima di loro Einaudi) ci hanno insegnato essere molto ambigua e da dismettere. Qualcosa, sia pure lentamente, sta cambiando, come il seguente test può dimostrare. «Le banche non sono fatte per pagare stipendi ai loro impiegati o per chiudere il loro bilancio con un saldo utile; ma devono raggiungere questi giusti fini soltanto con il servire meglio il pubblico». Queste parole furono pronunciate da Luigi Einaudi nella Relazione del Governatore della Banca d’Italia per l’esercizio 1943 letta nell’aprile 1945. Se Luigi Einaudi avesse pronunciato queste parole nell’America di quattro anni fa sarebbe stato, probabilmente, internato al neurodeliri. Oggi rimarrebbe a piede libero, anche se sarebbe irriso a mezza bocca dai Summers, Geithner, Rubin e dai cantori e maggiordomi del supercapitalismo. Ma sarebbe difeso da Barack Obama e da Volcker, forse l’unico personaggio rispettabile del vecchio establishment finanziario americano”.
il libro di Geoge Akerlof E Robert Shiller Animal-Spirits porta luce nuova sui fattori psicologici che guidano l’economia; gli autori ragionando anche sulle vicende della crisi finanziaria, ne classificano 5: fiducia, paura, corruzione e malafede, illusione monetaria e storie. Quest’ultimo aspetto richiama al ruolo della narrativa nell’influenzare le decisioni individuali e di gruppo: siamo portati a decidere seguendo il filo di “storie” che i vari attori sociali raccontano; tutti noi interpretiamo la realtà in base alle storie del momento e se non siamo critici rischiamo di comportarci come un gregge.
Divertente il siparietto milanese all’insegna del pago io la multa all’artista di strada, derivante dall’eccesso di zelo dei vigili. Scopriamo così ancora una volta i limiti delle regole , ma il sindacato non l’ha presa bene. Si potrebbe forse dire con Nietzche “vogliono la regola perché essa toglie al mondo il suo aspetto pauroso”.
Il sole 24 ore ha ripubblicato il 3 aprile uno scritto del 2002 che inizia così “Negli ultimi vent’anni si è creato uno squilibrio politico e sociale a favore del top management delle grandi società che ha permesso allo stesso di appropriarsi di corrispettivi che non hanno più alcuna relazione di alcun tipo con le prestazioni fornite, con i risultati raggiunti, con il loro tipo di attività, con l’andamento reale delle aziende. Questi valori non rappresentano più un corrispettivo per dei servizi professionali, ma un’appropriazione basata su un’incontrollata posizione di potere.” Chi è l’autore:
Il nuovo libro di Maurizio Catino affronta il tema della miopia organizzativa, che è causa spesso di fallimenti e incidenti. L’analisi si sviluppa anche in positivo, testimoniando come si possano progettare organizzazioni in grado di offrire sicurezza. Maurizio negli anni scorsi ha studiato a fondo la dinamica del disastro di Linate, dei due aerei che si sono scontrati a terra nell’ottobre 2001. I parenti delle vittime hanno promosso il comitato8ottobre una Fondazione che sta dando un contributo fondamentale per il miglioramento della sicurezza, a partire dal trasporto aereo ma con ripercussioni anche in altri settori. Queste persone, con la collaborazione di esperti come Catino, danno una grande prova di come sia importante lavorare sugli eventi negativi, anche i più tragici come questo, non tanto nell’ottica di punire i colpevoli ma in quella di capire la genesi degli errori. Incidenti e disastri non nascono solo dall’errore umano ma hanno radici nelle organizzazioni e nei rapporti tra diverse organizzazioni.
Nell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario la Corte dei Conti conferma che esiste una crisi dei controlli nella PA. Emerge inoltre la critica ai “tagli lineari” (uguali per tutti gli enti) come metodo del tutto inefficace per il governo della spesa pubblica. videorelazione presidente
C’è materiale per gli studi sulle “reti d’impresa” e la network analysis. L’autorità antitrust ha pubblicato la sua indagine conoscitiva sul settore finanziario antitrust-governance che ha messo in luce: INTRECCI PERSONALI E AZIONARI FRA CONCORRENTI SENZA PARAGONI IN EUROPA. L’80% DEI GRUPPI ESAMINATI HA NEI PROPRI ORGANISMI SOGGETTI CON INCARICHI IN CONCORRENTI.
Secondo l’autorità occorre quindi: RIVEDERE LA GOVERNANCE PER AUMENTARE LA TRASPARENZA E RECUPERARE LA FIDUCIA NECESSARIA PER SUPERARE LA CRISI. OCCORRONO INTERVENTI REGOLATORI E AUTOREGOLATORI
La misurazione dei risultati dei servizi pubblici è una scienza e una prassi ancora ai suoi inizi, anche nei paesi che hanno fatto più strada: come mostrano i documenti della Royal Society of Statistics: Performance-monitoring – presentation – slides