Vola alto l’intervento di tremonti a Capri, all’incontro dei giovani industriali sul mediterraneo, inquadrando la questione meridionale in un contesto storico e traendone alcune conseguenze sul ruolo dello stato (opere pubbliche, legge e ordine), la degenerazione del regionalismo, la necessità di arginare il default della sanità del meridione (c’è qualcosa che non funziona perché le famiglie meridionali hanno la metà e il sistema costa il doppio, la sanità non può essere un’industria è un servizio pubblico, la triade appalti – fondi europei – sanità non è sostenibile nei termini attuali). La lucidità dell’analisi confligge tuttavia con i limiti evidenti degli interventi in atto e prospettati, dove la soluzione chiave, cioè il federalismo fiscale imperniato sui costi standard dei servizi, è proiettata in un futuro lontano e incerto.
Il dibattito di oggi Giulio Tremonti – Enrico Letta alla Bocconi è stato piuttosto scontato e ripetitivo . video-integrale . Più interessante l’articolo di Carlo Trigilia su Il Sole 24 Ore che punta il dito sulle radici del dualismo Nord-Sud che Tremonti pensa di risolvere con il federalismo fiscale. Qui sta probabilmente il grosso nodo da scogliere per il nostro paese, con modalità che saranno però tutte da definire, stante la genericità dell’impostazione sinora adottata.
In questo articolo gad lerner affonda il coltello nella piaga. Negli ultimi tempi Milano e la Lombardia continuano a pagare dei prezzi che la forte rappresentanza nel Governo sembra paradossalmente accentuare. Nell’epoca della riforma federalista riemerge così l’ombra inquietante dello statalismo e dell’egemonia di Roma in termini che forse pochi si attendevano…
C’è una petizione di “vita” in difesa del 5 x 1000 che non ha senso aprire a una situazione di emergenza come quella dell’Abruzzo. Un raro esempio riuscito (nonostante i ritardi nell’erogazione) di sussidiarietà orizzontale rischia di essere snaturato come in parte è già avvenuto con l’apertura alle società sportive e con gli eccessi di promozione pubblicitaria da parte delle grandi organizzazioni.
La scelta di Tremonti di affidare un ruolo di coordinamento e monitoraggio ai prefetti sulle problematiche del credito ha fatto discutere e sollevare molte critiche. Tuttavia l’intepretazione data dallo stesso tremonti in questa intervista e in altre occasioni non manca di motivazioni originali e ragionate.
Nord beffato dal federalismo “olistico”: così titola l’editoriale di ieri il quotidiano “La Provincia di Varese”, allarmato dal modo in cui Tremonti ha presentato in Senato i risvolti economici della legge delega sul federalismo. Merita riportare per intero almeno il passo iniziale (v. anche l’intero documento ).
“Le variabili che devono essere conteggiate per formulare il calcolo sono un numero elevatissimo e cercherò di rappresentarle. Non sono stilizzabili in termini meccanici come nei sistemi semplici, compongono – mi sono informato per dare una risposta scientifica – un sistema olistico come il corpo umano, interagiscono tra di loro essendo interdipendenti e coniugate”. Straordinario e geniale! Ma quei lombardi che non credono più alle favole iniziano a temere la beffa!
Il consenso così generale sul progetto di federalismo fiscale insospettisce Luca Ricolfi che conosce bene i suoi (e nostri) polli; sono stati già segnalati i casi come quello di Catania, qui giustamente ripresi e inquadrati in una valutazione d’insieme: federalismo col buco