Il 26 e 27 settembre 2019 si tiene il primo Forum di Sviluppo & Organizzazione, sul tema l’organizzazione “giusta”: Programma
Rientrano in questo argomento gli interventi sul rapporto tra persone e organizzazioni e sui temi del mercato del lavoro
Il 26 e 27 settembre 2019 si tiene il primo Forum di Sviluppo & Organizzazione, sul tema l’organizzazione “giusta”: Programma
Sviluppo & Organizzazione apre il 2019 con una nuova veste grafica e un rinnovamento dei contenuti.
La serie dei convegni su “organizzazione oltre la strategia” è proseguita il 13 febbraio con l’incontro su la progettazione dei ruoli
Nel nuovo numero della rivista si dibatte in modo approfondito sulla Transizione Digitale a partire dal libro di De Toni e Rullani Uomini 4.0.
Il 14 novembre a Milano partecipo al Convegno ‘Organizzazioni 4.0 e nuovi modelli manageriali’. L’evento, organizzato da @Edizioni ESTE e dalla rivista #Sviluppo&Organizzazione, sarà occasione per approfondire la necessità di un ripensamento del design delle organizzazioni, sviluppando modelli non tradizionali, nuove soluzioni progettuali e un coerente sviluppo di nuove competenze e abilità che consentano alle imprese di governare il cambiamento: il convegno
E’ uscito il numero 280 / 2018 di Sviluppo & Organizzazione. Nell’Editoriale si invita alla riflessione sugli scenari evolutivi del lavoro.
Nel convegno di Sviluppo & Organizzazione sul design dell’organizzazione ho cercato di chiarire i contenuti di una nuova progettualità organizzativa chiamata a riconsiderare i contenuti dei ruoli lavorativi, combinando gli aspetti prescrittivi, materiali e cognitivi che coinvolgono una molteplicità di fattori in grado di incidere su performance, motivazione e collaborazione.
E’ uscito il n. 279 di Sviluppo & Organizzazione. Nella rubrica Cinema & Romanzi commento il film The Square. La lettura del film di Ruben Östlund, Palma d’oro al Festival di Cannes 2017, mette in luce il caos dei comportamenti che caratterizza i tempi in cui viviamo. Governare le forme di soggettività esuberante è difficile, perché queste mettono a nudo sia i limiti dei sistemi di governance che le umane manchevolezze di leader e decisori; di fronte a questo, l’evocare valori come quelli simboleggiati da quadrati o da cerchi serve a poco, perché la forza dei soggetti e quella della realtà sono incontenibili e quasi mai orientabili nella direzione desiderata. Saggezza vorrebbe che si superasse almeno l’illusione di detenere il controllo e ci si facesse una ragione dell’esigenza di realizzare un continuo bilanciamento tra esigenze e valori in contrasto che configurano veri propri dilemmi destinati a durare nel tempo.