Al convegno del consiglio regionale le tematiche poste dalla spending review (ormai in attuazione solo parziale) saranno affrontate nella prospettiva della prossima legislatura. Sarà l’occasione per proporre una visione di cambiamento verso un sistema pubblico integrato e snellito
E’ apprezzabile la reazione del direttore del Piccolo Teatro sergio escobar all’episodio del ragazzo disabile umiliato in nome delle norme di sicurezza: “Come affrontare senza caporali le leggi assurde imposte da generali che non sono mai stati sul campo di battaglia? Voglio dire con fermezza e indignazione che i teatri sono sottoposti a una serie di regole senza senso, le stesse che stanno uccidendo il nostro paese. Regole inventate da una burocrazia che non vive il mondo reale, ma solo tra le scartoffie della propria scrivania. Il teatro è esattamente l’opposto”. Evidentemente un problema che non riguarda solo i teatri!
Il Sole 24 ore descrive un “impagabile” dialogo tra i Ministri Fornero e Patroni Griffi sulle retribuzioni di risultato date al livello massimo a tutti i direttori e dirigenti del ministero del Lavoro. Beata ingenuità di chi scopre dopo un anno come funzionano le cose e pensa di potere chiedere che ci sia “una presa di coscienza sul tema in tutti i ministeri”: “Patroni Griffi – ha concluso – mi ha assicurato che sarebbe intervenuto”…
Mentre le polemiche sui criteri di valutazione dei “prodotti” scientifici arrivano sulla grande stampa, il Presidente dell’Anvur cerca di illustrare la complessità delle operazioni intraprese dall’Agenzia. Dei limiti evidenti delle misure introdotte si è già detto; in pochi mesi si è cercato di recuperare 5 anni di stallo, si è corso troppo in fretta, si è confidato troppo in metodologie non rispondenti al contesto e si potevano evitare certe trappole; potrebbe essere l’occasione per discutere finalmente in modo serio di università, ricerca e valutazione coinvolgendo gli interessati come non è mai avvenuto, correggendo il tiro, ma senza fermare processi che rappresentano comunque una innovazione significativa e mettono in movimento tutto il sistema.
Secondo alcune analisi l’Italia è vittima di una sorta di patto sociale all’insegna della low quality
v. Gambetta & Origgi: “We investigate a phenomenon which we have experienced as common when dealing with an assortment of Italian public and private institutions: people promise to exchange high quality goods and services (H), but then something goes wrong and the quality delivered is lower than promised (L). While this is perceived as ‘cheating’ by outsiders, insiders seem not only to adapt but to rely on this outcome. They do not resent low quality exchanges, in fact they seem to resent high quality ones, and are inclined to ostracise and avoid dealing with agents who deliver high quality …”
Nella mia intervista a Ilsussidiario.net cerco di riportare il problema sulle disparità di trattamento tra lavoratori privati e pubblici in materia di tutela del posto del lavoro all’esigenza di una più ampia e radicale riorganizzazione delle PA, al di là delle impostazioni reattive e stereotipate che emergono tutti i giorni.
Lunedì 28 maggio la “disperata ricerca di performance nelle organizzazioni” sarà il tema guida del XIII workshop dei docenti di organizzazione aziendale che si terrà a Verona. Nell’occasione coordinerò un panel su “le amministrazioni pubbliche e le sfide del cambiamento: processi, prestazione e risultati”.