Archivi categoria: Riforma delle amministrazioni pubbliche

Rientrano in questo argomento analisi, riflessioni e proposte per il miglioramento delle istituzioni, della loro organizzazione e dei servizi offerti

Pubblico e non profit

Si è chiuso il 22 ottobre il 33° Convegno+AIDEA  quest’anno sul tema “pubblico e non profit per un mercato responsabile e solidale”. Con Matteo Turri ho presentato un paper sui   sistemi di valutazione della ricerca

 La sintesi del Convegno è racchiusa nello slogan scritto sulla maglietta donata ai partecipanti:

Con analogia al mondo sportivo, si può sottolineare quanto segue. La partita che ci hanno
raccontato per due secoli e che alcuni si ostinano a raccontare è:
Pubblico CONTRO Privato.
La partita vera che da qualche decennio è iniziata e che sempre più caratterizzerà il futuro è:
Pubblico motivato e funzionante
+
Privato imprenditoriale
+
Non profit professionale
CONTRO
Pubblico clientelare
+
Privato assistito e speculatore
+
Non profit ideologico e personalistico
L’augurio è che molti studiosi si abituino a giocare la partita vera con nuove regole.

Tagliare alla cieca

l’editoriale di Luca Ricolfi sulle misure che colpiscono alla cieca mette in rilievo l’iniquità dei tagli alla spesa lineari e uguali per tutti. Ma chiarisce anche la necessità  di un lungo lavoro preparatorio per “lavorare di fino” e la possibilità di operare per grandi aggregati territoriali in base ai dati disponibili. Tutte lezioni che non trovano ascoltatori disponibili né nel governo né nell’opposizione… ma ala fine sono le regioni più efficienti a soffrirne, come ancora Ricolfi mette in evidenza in un successivo  articolo sul rischio che corre la Lega di fronte alla prospettiva di insuccesso del federalismo

Ci sarà una ragione?

Carlo Dell’Aringa nell’articolo  cura-forte-ripartire-inizio  tira le somme di 15 anni di esperienze nel campo delle retribuzioni pubbliche: “Il difetto della nostra pubblica amministrazione è questo: gli aumenti si danno a tutti, a chi li merita e a chi no, a chi ha motivo per averli e a chi non lo ha. E non c’è verso di ottenere il contrario, per quanto si continui a scrivere in modo ossessivo – in tutte le riforme e in tutti gli accordi sindacali – che i premi vanno dati solo ai meritevoli”   Questo spiega la necessità di tagli generalizzati come è avvenuto nel 1992 e ritorna ora. Varrà la pena di insistere sulla pay for performance?

Si apre il forum PA

L’intervento di brunetta all’apertura del forum PAmette in discussione i tagli lineari e orizzontali, quelli che “toccano allo stesso modo cicale e formiche” e propone  misure intelligenti e selettive:  vedremo, ma finora non si è visto niente di questo tipo … ci si attende molto anche da standard di servizio e  standard di costi (v. federalismo fiscale), dalla misurazione delle performance…