Gli enti crescono per inerzia: vale per le province ma non solo la-fabbrica-di-poltrone
Rientrano in questo argomento analisi, riflessioni e proposte per il miglioramento delle istituzioni, della loro organizzazione e dei servizi offerti
Gli enti crescono per inerzia: vale per le province ma non solo la-fabbrica-di-poltrone
Grazie a michele_salvati arriva anche sulle pagine del corriere la consapevolezza che l’argomento dei controlli interni nella PA è giocato il più delle volte come espediente di facciata; e come la problematica della trasparenza richieda un ben diverso approccio. V. anche il commento di FORUMPA
L’incidente denunciato su il sole 24 ore da ainis , che si è comportato da contribuente distratto e si è trovata la casa ipotecata da Equitalia, solleva una questione da non trascurare, importante per lo stesso sviluppo di una teoria del management pubblico: come è gestito il potere autoritativo dello stato? e che effetti possono avere gli incentivi che puntano a massimizzare obiettivi univoci?
Non c’è niente da fare: di anno in anno la legge finanziaria riproduce i suoi vizi di sempre, genera confusione, opacità e diffonde deresponsabilizzazione in tutto il sistema: finanziaria-quando-comma-tira-altro
ForumPA pubblica un interessante editoriale sulla legge finanziaria in gestazione e sul riaffiorare di assurdità di cui non è chiara l’origine: comma-176
Partecipo ai lavori degli Stati_Generali_della_cooperazione_e_dell’imprenditorialità_sociale : il rapporto tra imprese sociali e pubblica amministrazione è un punto che merita particolare attenzione:
stati generali
E’ on line il nuovo Liuc-paper (n. 230) che espone i risultati della ricerca PRIN (2006) e mette in luce due modi diversi di gestire il cambiamento che emergono dal confronto tra una serie di casi riguardanti imprese di diversi settori e anche amministrazioni pubbliche.
Vola alto l’intervento di tremonti a Capri, all’incontro dei giovani industriali sul mediterraneo, inquadrando la questione meridionale in un contesto storico e traendone alcune conseguenze sul ruolo dello stato (opere pubbliche, legge e ordine), la degenerazione del regionalismo, la necessità di arginare il default della sanità del meridione (c’è qualcosa che non funziona perché le famiglie meridionali hanno la metà e il sistema costa il doppio, la sanità non può essere un’industria è un servizio pubblico, la triade appalti – fondi europei – sanità non è sostenibile nei termini attuali). La lucidità dell’analisi confligge tuttavia con i limiti evidenti degli interventi in atto e prospettati, dove la soluzione chiave, cioè il federalismo fiscale imperniato sui costi standard dei servizi, è proiettata in un futuro lontano e incerto.
Questo articolo di brunetta sulla corruzione mette in luce un aspetto della sua riforma che è forse meglio concepito di quegli altri che riguardano i sistemi di gestione delle performance.
Ieri il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo attuativo della “riforma Brunetta” che tra poco entrerà in vigore. Sull’argomento si segnala il nuovo numero in uscita di Risorse Umane nella PA che contiene una serie di riflessioni critiche, tra cui il mio commento al testo preliminare.