Ecco una sintesi interessante: “Top amongst the complaints is low pay relative to what they could earn elsewhere, and disappearing fringe benefits seemed to elevate the concern. Other popular gripes – too much bureaucracy, poor management, poor mentoring, and a hiring process that took months”.
Il vecchio romanzo di De Foe robinson crusoe merita una riflessione in chiave di attualità, dato che anche allora era esplosa una bolla finanziaria. Questo articolo prova ad iniziarla.
L’editoriale di mario_monti sul corriere constata che anche a Davos “il modello europeo è stato quello più apprezzato” per quanto riguarda l’economia, con la riaffermazione del concetto di “economia sociale di mercato”. Ma anche nel caso dell’università bisognerebbe forse avere più considerazione delle tradizioni europee.