E’ disponibile on line la ricerca sui referti sui controlli degli enti locali, in applicazione del DL 174/2012, svolta da LIUC per conto di Accademiautonomie. Si tratta di una ricognizione complessiva dei sistemi di controllo interni di questi enti ed anche degli interventi di “meta-controllo” esercitati dalla Corte dei Conti. Ne esce un quadro molto differenziato che evidenzia il persistere di pratiche “tradizionali” e “squilibrate” in circa metà degli enti ed anche la presenza di sforzi rilevanti di migliorare queste pratiche nella parte più evoluta del sistema delle autonomie.
Nell’incontro all’ università di Milano si discuteranno gli effetti reali della riforma universitaria, sulla base di una ricerca che evidenzia gli scostamenti imprevisti tra intenzioni del legislatore e realtà.
Sorprende e disarma la critica preconcetta accolta dal corriere al titolo del nostro seminario sull’ANVUR come start up. L’articolo si basa unicamente sulla visione di ROARS senza alcun contraddittorio e avalla idee strambe come quella di misurare la produttività di un’agenzia di valutazione contando le delibere e il loro costo unitario, o quella di considerare le pubblicazioni dei membri dell’Anvur come espressione di performance dell’Agenzia . Nel seminario ci si è confrontati criticamente e si è parlato di pubblica amministrazione con il direttore di Anvur, non si è discusso di metodi di valutazione ma di modelli organizzativi per strutture di nuova istituzione. Ho criticato spesso nel merito le scelte dell’Anvur, ma per la produttività non si può che restare ammirati, con poche risorse si è fatto moltissimo, probabilmente troppo!
La testimonianza del dott. Roberto Torrini direttore generale dell’ anvur ha consentito di considerare sotto una luce nuova le vicende dell’agenzia, mettendo in luce le problematiche organizzative dell’avvio di una nuova struttura dedicata all’innovazione che si è affermata nonostante i vincoli della burocrazia e le contraddizioni della politica.
Si possono discutere metodi e scelte specifiche ma non si può negare l’intensità del lavoro svolto dall’agenzia con un eccezionale rapporto risorse/risultati rispetto a qualunque altra struttura della PA, grazie al grande apporto delle intelligenze diffuse nell’università italiana e all’impegno personale dei responsabili.
Nell’intervista a Repubblica Christine lagarde offre un quadro realistico dei problemi dell’economia e finanza globale; fra gli aspetti di preoccupazione include significativamente l’incontrollabilità delle grandi organizzazioni: “la mia seconda preoccupazione, avendo ricoperto incarichi manageriali, è che le organizzazioni molto grande e complesse diventano molto difficili da gestire, ed è ancora più difficile costringerle a rendere conto del loro operato”. Ecco un tema, non nuovo ma mai risolto, che merita tenere presente per il futuro…
E’ uscito il n. 262 di Sviluppo & Organizzazione; nella rubrica Cinema e romanzi analizzo “Il cerchio” di David Eggers, che aggiorna il Grande Fratello di Orwell nell’era di Google e Twitter: uno scenario inquietante dei rischi di degenerazione e manipolazione insiti nel mito della trasparenza totale, della comunicazione esasperata, della pretesa di misurare ogni cosa.
Nell’ intervento al youniversity-lab del PD ho sostenuto che oggi le università non possono chiedere autonomia, maggiori risorse, svincolo da alcune regole rigide della PA, se non nel quadro di un progetto di cambiamento che investa anche gli organi di goveno del sistema (MIUR, CRUI, CUN ecc.) e avvii processi di riorganizzazione su ampia scala, partecipati “dal basso ” e coordinati “dall’alto”, ma condotti con una diversa energia, spinta e forse anche “fantasia”, rispetto a quanto si è visto sino ad oggi. La valutazione in questa prospettiva rappresenta uno strumento fondamentale, che richiede il potenziamento dell’Anvur, il cui impegno ha consentito di avviare in pochi anni sistemi valutativi molto ramificati; i difetti emersi potranno essere corretti ma occorre procedere con decisione nella strada intrapresa.
Il convegno di sviluppo & organizzazione affronta il tema merito ed equità nelle organizzazioni ; è un’opportunità per confrontare esperienze ed opinioni riferite a molteplici realtà di aziende ed istituzioni.
Sono disponibili le interviste sui temi del convegno di Roma di Sviluppo & Organizzazione: le iniziative e forme emergenti di welfare aziendale riprendono pratiche non certo nuove, ma possono risultare innovative se si combinano con nuovi modelli di organizzazione.