L’intervento della senatrice a vita elena cattaneo sulla riforma del Senato “perché quella riforma non mi piace” costituisce una critica costruttiva di grande valore, perché evidenzia le gravi conseguenze di un approccio alle riforme troppo spesso fondato su correnti di idee superficialmente accolte e l’importanza della ricerca di un maggiore fondamento razionale per decisioni di questa importanza.
Si conoscono ormai i contenuti del piano cottarelli sulle partecipate degli enti locali e sono piuttosto deludenti per le ragioni indicate nell’articolo. Aggiunge poco a quello che si sapeva e le proposte non sono poi così incisive. Anche la SR versione 2 (dopo quella Monti-Giarda) si avvia ad uscire di scena mestamente.
E’ uscito l’ 8° rapporto “generare classe dirigente” questa volta sul tema “tra istruzione e lavoro: un passaggio da ricostruire; all’interno, il mio intervento su:
“il rischio di uno scarico di responsohilità tra istituzioni e aziende”: CAP 4
Si è svolta al MIUR il 9 luglio la presentazione dell’indagine sul benessere organizzativo che ha fatto seguito alla giornata della trsparenza del 16 giugno: sono disponibili i risultati dell’analisi delle indicazioni espresse dai rispondenti all’indagine (quasi il 30% del personale del MIUR) : emergono luci e ombre proprie di una fase di difficile transizione, come per tutte le PA, che si dovranno considerare per orientare i processi di riorganizzazione in corso e attesi per il futuro.
La ricerca di Unires sulla governance delle università mette in luce gli effetti perversi e almeno in parte inaspettati della riforma Gelmini. Soprattutto nelle grandi università, la sostituzione delle facoltà con i dipartimenti ha portato ad una situazione caotica, dove l’accentramento dei poteri in rettore e CdA convive con la frammentazione delle strutture responsabiili della didattica e della ricerca.
L’ editoriale di Administrative Science Quarterly pone l’interrogativo del significato stesso degli scientific journals di fronte non solo alla grande diffusione di contenuti sul web ma anche al ruolo spesso improprio che le misure bibliometriche, focalizzate proprio sugli articoli su questi journals, stanno assumendo nel mondo della ricerca. Ne deriva una interessante riflessione sul posizionamento di diversi ambiti di pubblicazione rispetto al sistema della ricerca e alle sue forme organizzative.
La newsletter della AIV , l’associazione italiana di valutazione, pubblica un confronto sulla valutazione della ricerca: nel mio intervento sostengo la necessità di adottare metodi e sistemi valutativi che assicurino il pluralismo e la varietà degli approcci scientifici nell’ambito delle diverse discipline.
Il Convegno sulla figura del Cardinale Schuster con la presentazione di un documentario è stato occasione per riflettere su alcune caratteristiche della leadership che restano attuali e che richiamano ai “fondamentali” in tutti gli ambiti della vita associata.
L’idea prospettata dal governo di legare all’andamento del PIL gli incentivi per i dirigenti statali ha fatto discutere; certo può sconcertare alla luce dell’innovazione emergente, se anche droga e prostituzione saranno inclusi nel calcolo del PIL…
Non è un problema moralistico, ma di chiarezza di idee e di capacità di pensiero autonomo e critico