Mentre il Ministro Brunetta continua le sue esternazioni intervento-radioanch’io, si riapre la discussione sulla riforma del pubblico impiego e sulla necessità di reimpostarla: pisauro-lavoce.info
Economisti e giuristi hanno le loro ricette, la mia convinzione è che continui a sfuggire il carattere sistemico della questione; risolverlo significherebbe cambiare globalmente il sistema-paese e la cultura diffusa che lo condiziona. Risultati parziali si possono ottenere con progetti specifici mirati ad amministrazioni definite.
FrancoAngeli ha pubblicato di recente “Il segreto del CARISMA” di Emanuele Maria Sacchi, un libro che certo non svela quello che sembra promettere, ma offre comunque qualche spunto nel senso della cosiddetta “intelligenza emotiva”. La conclusione consiglia di alternare il modo di porsi nei confronti delle persone: ” Alterna la gentilezza alla risolutezza, alterna le domande alle affermazioni, i giusti apprezzamenti ai doverosi rimproveri, i momenti piacevoli e sorridenti a quelli seri e concentrati. (…) la dolcezza alla grinta. La tolleranza alla determinazione”.
In Italia la funzione di auditing sulla finanza pubblica è affidata a una magistratura, la Corte dei Conti. Il momento pubblico più importante e solenne è ogni anno il “Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato relativo all’esercizio finanziario …”, di cui è disponibile da qualche tempo una registrazione video: giudizio di parificazione-2007
E’ istruttivo vedere come la cornice di questo evento, con la forma tipica dei riti giudiziari, caratterizza e orienta gli stessi contenuti tecnici e metodologici della funzione di controllo.
Le più aggiornate riflessioni sulle metodologie e tecnologie didattiche criticano molto l’uso indiscriminato e poco creativo di tecnologie moderne e molto diffuse: viene così evocata la tirannia di powerpoint come emblema di una comunicazione didattica visualmente seduttiva e intellettualmente vuota. Un articolo di Yiannis Gabriel su Organization Studies, n. 2, 2008 sostiene che la tecnologia non solo supplisce ad analisi deboli, ma induce una parcellizzazione della conoscenza in punti, una linearità forzata dell’argomentazione che inibisce improvvisazione, digressione e inventività. Questo tipo di tecnologia Continua la lettura di Contro la tirannia di Power Point→
Su Il Sole 24 ore di oggi, Pier Luigi Celli ritorna sul libro recente di Roger Abravanel “meritocrazia” (v. post del 19 giugno) osservando che il tema del merito di recente alla ribalta della pubblicistica rischia di diventare rapidamente una retorica.
Due passi che condivido completamente:
“Le credenze e le preferenze della persona si conformeranno rispetto a ciò che hanno visto funzionare; anzitutto nei modelli di successo trasmessi all’altro da chi si è affermato e ora può condizionare il setting nel quale nuota chi cerca, più in basso, di orientarsi a trovare una propria personale soddisfazione”.
“Il merito non è una virtù da coltivare. E’ solo un modo per essere più giusti. Il dubbio è che questo non sia un tempo che punti particolarmente sulla giustizia. E allora perchè non dirlo?”
Nelle aziende, nelle organizzazioni in genere, si parla male e questo indebolisce il contesto relazionale. Ciò riguarda molto spesso i capi, come ci ricorda qualche recente indagine. linguaggio-dei-capi – listaBBC
Anche il linguaggio – parlato e scritto – è manifestazione della qualità. Non dovremmo dimenticarcene nelle istituzioni formative anche quando ci si occupa di temi professionali.
Il CODAU, Convegno permanente dei direttori amministrativi e dirigenti delle università italiane mi ha invitato a tenere una relazione al loro incontro annuale sul tema “QUALITA’ SIGNIFICA DETERMINARE I PROCESSI DI LAVORO IN FUNZIONE DELL’UTENZA”. “La managerialità a garanzia della qualità dei servizi “è il titolo di questo convegno che si terrà a Reggio Calabria il 19-20 settembre : programma
E’ un’occasione per me importante di confronto con i manager delle università italiane su un tema che cercherò di trattare nei termini del titolo assegnatomi dagli organizzatori ma anche mettendo in luce come la qualità presenti tanti volti e sfugga a tutti i tentativi di definizione.
La riforma Brunetta sembra ormai delinearsi con chiarezza da una serie di documenti disponibili. Il ministro stesso l’ha esposta in alcune occasioni pubbliche: interventi-televisivi e audizioni
Mentre i provvedimenti in corso di attuazione sono raccolti in un dossier: dossier-riforma-brunetta
Tutto ciò coinvolge molteplici soggetti cui si richiede un contributo intelligente; la logica bastone & carota risponde a un sentimento popolare diffuso ma di solito non riesce a governare i comportamenti opportunisti che un clima generalizzato di sfiducia tende a riprodurre. Qui si gioca molto, come attivare contributi intelligenti e diffusi, come costruire quel tanto di fiducia che è necessario?
Ecco la presentazione di un romanzo originale, che reinventa lo svolgimento della storia e riesce forse a far pensare a quanto incerte siano le vicende umane, sia a livello individuale che collettivo.
E’ interessante quanto avvenuto a Terni dove il Vescovo, monsignor Paglia, ha convocato una sorta di stati generali della città ed ha messo tutti di fronte alle proprie responsabilità davanti al rischio di declino e stagnazione in un clima di collusione e consociativismo tra i diversi poteri. La relazione del sociologo Luca Diotallevi ha completato il quadro con una puntuale e incisiva diagnosi dei problemi della città. Tutto ciò ha aperto una discussione molto partecipata e animata quale raramente si è vista in una città italiana.
Tra l’altro monsignor Paglia ha detto : “La buona Città terrena è pluriforme non uniforme, poliarchica non monarchica, democratica non autoritaria: è, diremmo oggi, una Città aperta, mai chiusa e, come amava dire don Luigi Sturzo, pervasa da “sano agonismo”. In questa Città nessun ceto e nessuna singola istituzione è addetta o arbitra del bene comune, che deve essere, invece, misura dell’operato di ciascun individuo e di ciascun gruppo”…