La scomparsa di Ronald Coase, avvenuta all’inizio di settembre a 102 anni, è stata commentata dai nostri economisti in modo convenzionale, richiamando soprattutto l’argomento dei costi di transazione: v. ad esempio : barba navaretti Ma in fondo l’analisi della convenienza tra produrre in proprio o acquistare è divenuta ormai una banalità; l’attualità di coase sta in altro, per esempio nella sua critica agli “economisti alla lavagna” e nella sua concezione dell’impresa espressa dalla metafora di “un’isola di potere conscio” come avevo sottolineato in un editoriale di sviluppo e organizzazione del 2011 pubblicando anche un articolo di carlo stagnaro che anche ora interviene sul contributo di coase in modo più pertinente, definendolo tra l’altro un “economista di strada”.
Ancora una volta coase ci stupisce: il premio nobel, che tra poco compirà 102 anni, fonda una nuova rivista man and the economy e critica gli economisti di oggi con frasi fulminanti: “Economics as currently presented in textbooks and taught in the classroom does not have much to do with business management, and still less with entrepreneurship. The degree to which economics is isolated from the ordinary business of life is extraordinary and unfortunate”.
E’ uscito il nuovo libro del premio Nobel Ronald Coase che descrive come la Cina è diventata capitalista. Un piccolo particolare, Coase ha 101 anni ma ci può ancora insegnare molto come mostra questa intervista recente: more coase
Il centenario Coase è ancora in grado di dare lezioni ai blackboard economists: the economist In una recente intervista è di grande interesse il suo modo di concepire la direzione di una rivista scientifica … v. anche il paper di Stagnaro
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