Il nuovo libro di Maurizio Quarta sul temporary+management ne illumina la valenza anche come strumento di rilancio delle imprese di fronte alla crisi. Si tratta di una interessante evoluzione della professionalità manageriale che richiede una specifica attenzione al profilo di competenze del professionista e alla sua capacità di rispondere a contesti aziendali differenti rispetto alle precedenti esperienze.
Maurizio Quarta mette a disposizione un suo recente articolo su crisi-economica-e-temporary-management Le discontinuità prodotte dalla crisi valorizzano alcune qualità di questa formula, in particolare la velocità di attivazione e l’adattabilità a diverse situazioni di impresa.
Sul sito specializzato su questo argomento, curato da Maurizio Quarta, troviamo un’efficace descrizione di sintesi:
“Il ricorso al temporary management si sta radicando in Europa come uno dei modelli privilegiati per gestire l’accelerazione del cambiamento e dell’innovazione nelle imprese. Protagonisti di questo trend in crescita sono senior project manager, ex-dirigenti o top manager che hanno deciso di proseguire la propria carriera non tanto seguendo l’iter gerarchico aziendale, bensì sulla base di progetti sempre più sfidanti, per sé e per le imprese che li ingaggiano: la “sistemazione” di una business unit nell’ottica di una sua vendita, la conduzione di un cambiamento strategico o di un turnaround, il lancio di nuove attività all’estero, il governo di periodi di transizione, lo sviluppo di manager permanenti.” www.temporary-management.com
Il dott. Quarta ci ha reso disponibile un suo articolo, che ne approfondisce gli aspetti essenziali: temporary management
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