Si conclude oggi ad Amsterdam il 24th EGOS Colloquium EGOS2008 :Upsetting Organizations, un’occasione d’incontro degli studiosi di organizzazione non solo europei. Ieri Eliana Minelli ha esposto brillantemente il paperChange management in complex organisations: comparing five Italian case studies, elaborato con me e Matteo Turri. C’è stato un confronto proficuo con Sylwia Ciuk di Oxford e col gruppo francese coordinato da Jean Paul Dumond in particolare sui temi della leadership e della cultura organizzativa. Si è discusso fra l’altro Continua la lettura di Rivoltare le organizzazioni→
Si è svolto oggi alla Fondazione IRSO l’interessante seminario di studi sul made in Italy introdotto da una relazione di Giorgio De Michelis. Gli intervenuti hanno condiviso l’idea proposta dal relatore che le 3-4000 medie imprese sulle quali si basa la ripresa delle esportazioni italiane e la competitività del nostro paese nell’economia globale siano accomunate da una caratteristica distintiva che si presta ad una sintesi in termini di made in Italy. Ciò significa una forma di innovazione design based, nel senso più ampio dove si manifesta visione, imprenditorialità, senso estetico, proposta di qualità del vivere. Queste imprese fanno cose molto importanti che sono ancora poco note e studiate. Avrebbero bisogno di servizi (sistemi software, formazione, finanza, ecc. ) pensati sulla loro misura e non estrapolati da altri contesti, o impostati secondo standard uniformi. Stefano Miceli, Federico Butera, Emilio Genovesi, Edoardo Loccioni, Fiorello Cortiana ed altri hanno contribuito a sviluppare questi spunti concordando sull’esigenza di un ampio programma di ricerca sulla imprese del made in Italy che aiuti ad orientare politiche industriali ancora troppo legate a un concetto poco realistico di innovazione troppo centrato sul trasferimento tecnologico e sulla ricerca scientifica genericamente intesa.
La storia italiana è segnata da figure di innovatori individualmente forti, ma isolati, non sostenuti dal contesto. Si pensi a Maria Montessori, riproposta da un recente film televisivo come giovanissima studentessa che sfida l’ostilità del contesto accademico del tempo all’idea che una donna sudiasse da medico: film
Fu lei la prima donna italiana a laurearsi in medicina. Sappiamo che poi Maria acquisì fama internazionale come fondatrice di un metodo e di un movimento nel campo dell’educazione dei bambini. Estese ai bambini normali l’attenzione destinata originariamente a quelli “ritardati”. Ma seppe anche resistere alle lusinghe della istituzionalizzazione del suo metodo da parte del regime fascista. mariamontessori
Mentre il Ministro Brunetta continua le sue esternazioni intervento-radioanch’io, si riapre la discussione sulla riforma del pubblico impiego e sulla necessità di reimpostarla: pisauro-lavoce.info
Economisti e giuristi hanno le loro ricette, la mia convinzione è che continui a sfuggire il carattere sistemico della questione; risolverlo significherebbe cambiare globalmente il sistema-paese e la cultura diffusa che lo condiziona. Risultati parziali si possono ottenere con progetti specifici mirati ad amministrazioni definite.
FrancoAngeli ha pubblicato di recente “Il segreto del CARISMA” di Emanuele Maria Sacchi, un libro che certo non svela quello che sembra promettere, ma offre comunque qualche spunto nel senso della cosiddetta “intelligenza emotiva”. La conclusione consiglia di alternare il modo di porsi nei confronti delle persone: ” Alterna la gentilezza alla risolutezza, alterna le domande alle affermazioni, i giusti apprezzamenti ai doverosi rimproveri, i momenti piacevoli e sorridenti a quelli seri e concentrati. (…) la dolcezza alla grinta. La tolleranza alla determinazione”.
In Italia la funzione di auditing sulla finanza pubblica è affidata a una magistratura, la Corte dei Conti. Il momento pubblico più importante e solenne è ogni anno il “Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato relativo all’esercizio finanziario …”, di cui è disponibile da qualche tempo una registrazione video: giudizio di parificazione-2007
E’ istruttivo vedere come la cornice di questo evento, con la forma tipica dei riti giudiziari, caratterizza e orienta gli stessi contenuti tecnici e metodologici della funzione di controllo.
Le più aggiornate riflessioni sulle metodologie e tecnologie didattiche criticano molto l’uso indiscriminato e poco creativo di tecnologie moderne e molto diffuse: viene così evocata la tirannia di powerpoint come emblema di una comunicazione didattica visualmente seduttiva e intellettualmente vuota. Un articolo di Yiannis Gabriel su Organization Studies, n. 2, 2008 sostiene che la tecnologia non solo supplisce ad analisi deboli, ma induce una parcellizzazione della conoscenza in punti, una linearità forzata dell’argomentazione che inibisce improvvisazione, digressione e inventività. Questo tipo di tecnologia Continua la lettura di Contro la tirannia di Power Point→
Su Il Sole 24 ore di oggi, Pier Luigi Celli ritorna sul libro recente di Roger Abravanel “meritocrazia” (v. post del 19 giugno) osservando che il tema del merito di recente alla ribalta della pubblicistica rischia di diventare rapidamente una retorica.
Due passi che condivido completamente:
“Le credenze e le preferenze della persona si conformeranno rispetto a ciò che hanno visto funzionare; anzitutto nei modelli di successo trasmessi all’altro da chi si è affermato e ora può condizionare il setting nel quale nuota chi cerca, più in basso, di orientarsi a trovare una propria personale soddisfazione”.
“Il merito non è una virtù da coltivare. E’ solo un modo per essere più giusti. Il dubbio è che questo non sia un tempo che punti particolarmente sulla giustizia. E allora perchè non dirlo?”
Nelle aziende, nelle organizzazioni in genere, si parla male e questo indebolisce il contesto relazionale. Ciò riguarda molto spesso i capi, come ci ricorda qualche recente indagine. linguaggio-dei-capi – listaBBC
Anche il linguaggio – parlato e scritto – è manifestazione della qualità. Non dovremmo dimenticarcene nelle istituzioni formative anche quando ci si occupa di temi professionali.
Il CODAU, Convegno permanente dei direttori amministrativi e dirigenti delle università italiane mi ha invitato a tenere una relazione al loro incontro annuale sul tema “QUALITA’ SIGNIFICA DETERMINARE I PROCESSI DI LAVORO IN FUNZIONE DELL’UTENZA”. “La managerialità a garanzia della qualità dei servizi “è il titolo di questo convegno che si terrà a Reggio Calabria il 19-20 settembre : programma
E’ un’occasione per me importante di confronto con i manager delle università italiane su un tema che cercherò di trattare nei termini del titolo assegnatomi dagli organizzatori ma anche mettendo in luce come la qualità presenti tanti volti e sfugga a tutti i tentativi di definizione.