L’intervento della senatrice a vita elena cattaneo sulla riforma del Senato “perché quella riforma non mi piace” costituisce una critica costruttiva di grande valore, perché evidenzia le gravi conseguenze di un approccio alle riforme troppo spesso fondato su correnti di idee superficialmente accolte e l’importanza della ricerca di un maggiore fondamento razionale per decisioni di questa importanza.
Si conoscono ormai i contenuti del piano cottarelli sulle partecipate degli enti locali e sono piuttosto deludenti per le ragioni indicate nell’articolo. Aggiunge poco a quello che si sapeva e le proposte non sono poi così incisive. Anche la SR versione 2 (dopo quella Monti-Giarda) si avvia ad uscire di scena mestamente.
Al Convegno di S&O sui “Nuovi modelli organizzativi per la Customer Experience” ho individuato nella interazione tra tecnologia e soggettività sociale il fatto veramente nuovo che impone cambiamenti organizzativi importanti nelle aziende. L’impatto interessa infatti in modo forte sia le relazioni con il mercato e il contesto esterno, sia la vita organizzativa interna e le relazioni interpersonali che la caratterizzano. Strutture, ruoli professionali, competenze, comportamenti sono posti sotto tensione in modi nuovi. Soluzioni veramente persuasive stentano tuttavia ad affermarsi per la presenza di contraddizioni irrisolte che ostacolano la diffusione in orizzontale di pratiche generative improntate alla collaborazione e capaci di sostenere ambiguità e incertezza.
Col nuovo governo ritorna l’attenzione per la riforma della PA e della dirigenza in particolare, un tema trascurato negli ultimi anni: riforma dirigenza pubblica , i nodi da sciogliere sono tuttavia intricati: castronovo
Nel convegno di Sviluppo & Organizzazione e di Persone & Conoscenze si discute della formazione in questi tempi difficili; valutare i risultati della formazione è importante ma non deve portare a restringere in modo troppo chiuso le potenzialità della formazione come vettore di cambiamento.
La riflessione di Assochange sulla figura del change manager trova spazio anche sul “Mondo” che pubblica un servizio in argomento, nel cui ambito ho sottolineato come a questo ruolo “vada stretta” l’inclusione nell’ambito della funzione Risorse Umane.
Nel job act proposto da Matteo Renzi c’è anche l’eliminazione del rapporto di lavoro a tempo inteterminato della dirigenza pubblica; è una questione da tempo sollevata con visioni diverse: ainis , panebianco e che innesca naturalmente reazioni: lettera aperta
Se è vero che soluzioni semplicistiche non possono funzionare, siamo tuttavia di fronte a un problema che è tempo di affrontare con modalità innovative.
E’ uscito il n. 256 di Sviluppo & Organizzazione. L’editoriale è dedicato alle problematiche emergenti di cambiamento organizzativo con particolare attenzione per i ruoli professionali attivi nel change management.