Il nuovo numero di Ventiquattro è dedicato al tema della contaminazione fra discipline diverse. innovatori attivi in settori diversi si ritrovano nel concetto di rompete le righe che confligge con il buonsenso predominante di quanti hanno un’idea del merito imperniata sulla figura del “primo della classe”, di chi è il migliore secondo le coordinate di una disciplina o materia. Ecco un passaggio fra i tanti: “Oggi in tutti i campi c’è una pressione sui risultati che riduce la visione periferica a un lusso. … Alzare la testa e guardare lontano, senza dover centrare un obiettivo di respiro corto. Nessuno se lo può più permettere ma è fondamentale… Tutti dicono che abbiamo bisogno di soft skills, di persone capaci di interagire con altre competenze, altre culture, altri schemi logici e comportamentali, ma alla prova dei fatti si valutano caratteristiche prestazionali: dove hai studiato, i voti, le lingue, se conosci il pacchetto Excel… Nei processi di selezione bisognerà valutare maggiormente le componenti eccentriche, la curiosità, i percorsi diagonali”.
In Francia si discute molto sul questionario inoltrato ai lavoratori di France Telecom tramite una società di consulenza dopo l’ondata di suicidi di dipendenti di questa azienda: le-questionnaire-sur-les-conditions-de-travail-a-france-telecom Sembra una tipica risposta tecnocratica, però quantomeno è un segno di vita da parte dell’azienda ….
La scomparsa di Tere Novarese Cerutti teresa-cerutti importante imprenditrice di Casale è avvenuta proprio alla vigilia della prevista laurea honoris causa all’Università di Novara. Il Sole 24 ore ha reso disponibile il testo della sua lectio-magistralis un documento di grande interesse incentrato sul rapporto tra impresa e territorio.
E’ apparsa su RAI 1 la fiction le segretarie del sesto , che intenderebbe raccontare come le donne nel mondo del lavoro stiano assumendo sempre più i difetti degli uomini. Il tema è rilevante tuttavia il film finisce per scadere nel grottesco e giustamente la critica sta evidenziando come si tratti soprattutto di un’occasione persa: serialità
E’ uscito in edicola (con L’impresa, rivista de Il sole 24 ore) il numero di ottobre di hamlet (n. 5, 2009) dedicato vincere o migliorarsi Lezioni per il management dal mondo dello sport.
Un intervento di giorgio ambrogioni presidente di federmanager apre il dibattito sui i nuovi manager del giornale telematico Il diario del lavoro. Ambrogioni critica i limiti di una specializzazione professionale troppo accentuata, promossa dalle aziende negli anni passati, e sottolinea l’importanza di etica, merito e trasparenza per l’affermazione di una nuova classe dirigente.
Il dibattito di questi giorni su “posto fisso” vs. “flessibilità” ( agenda-fuori-tempo ) è sintomo di un malessere profondo che investe il lavoro. Intanto in Francia la questione esplode in termini ancora più drammatici, come evidenziano gli articoli di bernard levy e di barbara spinelli sulla catena di suicidi a France Telecom. E’ il lato più oscuro e terribile di quella quarta cultura di riemergente anomia ed estraneità che ho cercato in precedenti occasioni di descrivere.
Il progetto di pietroichino per una grande semplificazione del diritto del lavoro individua la strada giusta per una vera innovazione nel campo normativo. Anziché scrivere nuove leggi sempre più complicate occorre diradare la selva che si è formata negli ultimi 20 anni e che soffoca un po’ tutti i settori di attività.
Si attende dopo il perfezionamento dei pareri parlamentari il varo definitivo del più importante decreto legislativo della legge-riforma-pubblica-amministrazione . Come evidenzia il commento del Sole 24 ore i principi non sono nuovi ma ribadiscono l’impostazione originaria della 421 del 1992 (governo Amato): il problema vero è l’attuazione. Si ricomincia così da capo?
“Ero già al corrente del fatto che sulle baleniere non c’era una paga, ma tutti i marinai, capitano compreso, ricevevano una certa quota dei proventi detta utile, e che questi utili erano proporzionali al grado di importanza delle diverse mansioni svolte nell’ambito dell’equipaggio.” (Herman Melville, Moby Dick)