Il ministro Brunetta spiega come la riforma della pubblica amministrazione riguarda tutti, poveri e ricchi, cittadini e imprese e può contribuire a innalzare la produttività del sistema Italia di un buon 30%: intervista-l’occidentale
Finalmente se ne accorgono anche nel Palazzo! Ma il lavoro è ancora tutto da fare.
Il dibattito a 8emezzo-abravanel-galan evidenzia le difficoltà dei paladini della meritocrazia quando si deve passare all’atto pratico. L’entusiasmo del grande consulente che vorrebbe riproporre la delivery unit di Blair si infrange sulla tranquilla consapevolezza del Presidente della Regione Veneto: loro preferiscono confrontarsi con la Campania con la quale non c’è partita, sono a posto, hanno già dato e quindi non serve la delivery unit, va già bene così.
Due interessanti relazioni di studiosi stranieri sono state presentate al Convegno di Salerno di Azienda pubblica. Entrambe evidenziano che le riforme innovative nei sistemi pubblici non sono mai conclusive, perchè le soluzioni introdotte generano nuovi problemi.
Secondo Geert Bouckaert, le riforme seguono una traiettoria complessa del tipo problema – soluzione -problema soluzione: boukaert-traiettorie.ppt
Secondo James L. Chan, con particolare riferimento alle riforme contabili negli USA, si possono indicare tre diverse ondate, ora se ne attende una quarta. Né, nel prevedibile futuro, le riforme possono finire: chan-waves.ppt
Il nuovo statuto della Regione Lombardia è stato approvato anche in seconda lettura. Mi fa piacere vedere che è stata accolta nella definitiva formulazione la mia proposta, accolta e presentata alle consultazioni della Commissione Statuto dal Rettore Decleva, di correggere il testo della bozza originaria in tema di ricerca e innovazione che iniziava in questo modo: ” 1. La Regione incentiva l’innovazione tecnica, scientifica e produttiva, gli investimenti e le iniziative nel campo della ricerca di base ed applicata al riguardo, così come quanto necessario al raggiungimento di risultati di eccellenza in tale ambito” …
Ai nostri politici – di maggioranza e opposizione -viene naturale pensare alla ricerca, senza alcuna malizia, come qualcosa da “incentivare” e ai ricercatori come persone che innanzitutto ricercano finanziamenti. Sarà utile riflettere su questo da parte del mondo universitario, soprattutto. Il testo approvato parte da un presupposto diverso, considera la ricerca una forza autonoma della società, che ha un ruolo traente; prima di tutto è giusto che la Regione riconosca questo ruolo, poi potrà valorizzarla ed eventualmente incentivarla. Segue il testo dell’art. 10 come è stato alla fine approvato. Continua la lettura di Ricerca e innovazione nello Statuto della Lombardia→
Si svolge oggi a Salerno il workshop di Azienda pubblica su “governare e programmare”. E’ l’incontro degli aziendalisti italiani che si occupano di amministrazioni pubbliche: programma_definitivo
Presento una relazione su “La crisi dei controlli: un problema di governance”, la cui traccia è qui disponibile: controlli-governance
Ecco la traccia del mio intervento al Convegno di ComPubblica a Roma del 29 maggio 2008 sulle “Riforme perdute della Pa”: l’evoluzione dell’organizzazione delle PA.
In questa intervista televisiva il Ministro ha esposto e puntualizzato la sua strategia di intervento che non si esaurisce certo sul solo tema dei “fannulloni”. Comunque lo si valuti, è un documento interessante che sta ravvivando l’attenzione su questi problemi.
L’iniziativa del Ministro Brunetta di dare trasparenza ai dati su retribuzioni, incarichi e curricula dei dirigenti pubblici rilancia in modo forte l’attenzione sulle riforme delle PA e va nella direzione giusta se apre la strada all’adozione di criteri condivisi e generalizzati in tutta la PA, evitando di cavalcare solo l’onda polemica dell’opinione pubblica e agganciandosi a un lavoro serio e pragmatico sul campo: trasparenza.
Sul Corriere di oggi si ironizza sulla valutazione dei dirigenti all’Agenzia delle entrate, che premierebbe tutti al massimo sulla base di autovalutazioni. In realtà se leggiamo bene l’articolo solo il 10% alla fine ricevono il massimo dei voti, cosa che è difficile trovare anche in una multinazionale.