La scuola secondo Giavazzi

Giavazzi sul Corriere di oggi sostiene che “il primo passo per una riforma della scuola ” è la  sostituzione dei concorsi pubblici con “un sistema in cui le assunzioni vengono decise da chi poi sopporta le conseguenze di un’eventuale decisione sbagliata, in primo luogo i presidi di ciascuna scuola”. Occorre che ci sia un maggiore spazio discrezionale per i presidi nella gestione della scuola. tabù-concorsi-scuola  La questione della discrezionalità nel management pubblico mi trova completamente d’accordo, ma meriterebbe un lungo discorso…

Meno convincente mi sembra invece Continua la lettura di La scuola secondo Giavazzi

Due libri

Rubbettino ha pubblicato  due libri utili per chi è interessato alla scuola.

Meritocrazia di Cristina Palumbo Crocco analizza i problemi del brain drain che portano tanti giovani italiani interessati alla scienza ricercare all’estero sbocchi professionali tanto ardui da trovare in Italia.

La Pangea della cultura di Dora Anna Rocca propone schede di lettura multidisciplinare delle esperienze di personaggi, da Talete di Mileto a Rita Levi Montalcini, che hanno apportato notevoli contributi nella storia della scienza, inquadrandoli nelle vicende storiche e culturali della rispettiva epoca.

Crisi dei controlli

Pochi giorni fa si parlava a Salerno dei rischi di fallimento dei controlli.  Ed ecco subito un caso eclatante nella sanità.  medici-arrestati Le vicende della “clinica degli orrori” di Milano hanno un grande impatto emotivo. Il rischio è di rilanciare polemiche di tipo ideologico su vizi e virtù di pubblico e privato.  Io credo che il modello lombardo di sanità sia positivo ed abbia migliorato qualità e costi dei servizi.  L’applicazione estesa della sussidiarietà con affidamento di servizi ai privati richiede certo un affinamento molto maggiore di quanto è avvenuto sinora dei sistemi operativi , tra cui quelli di controllo. Le nostre ricerche di base sui “rischi di fallimento dei controlli” contengono molte idee in questo campo che potrebbero essere sviluppate con applicazioni specifiche anche nel caso della sanità.

Commenti su scuola e insegnanti

Il nuovo Ministro dell’Istruzione ha espresso in questi giorni alcune idee, senz’altro riflessive  e sensate, sui problemi della scuola e degli insegnanti. Ma è  interessante osservare soprattutto i commenti suscitati nel pubblico che manifestano  quella estrema varietà di posizioni e di sentimenti che ha sempe finito per mettere in crisi tutti gli aspiranti riformatori.  Commenti del 2008

Uno dei nodi è sempre la questione di valutare il merito degli insegnanti. Per memoria, è utile riportare il testo dell’accordo contrattuale sul quale si basò il tentativo fallito  di Luigi Berlinguer di riconoscere professionalità e merito, insieme ad una selezione di commenti allora inoltrati da insegnanti sul sito del ministero. Commenti del 1999

Un Convegno LIUC del 1998

Già 10 anni fa’ in LIUC si discuteva di valutazione nelle università e nelle PA. Ho ritrovato questo mio intervento che prospettava il lato oscuro dell’autonomia riconosciuta agli enti pubblici nei vari settori: “Il risvolto dell’autonomia è questo: ci sono luci ma anche ombre; qualcuno deve pagare i cattivi risultati!”.

1998-valutazione nell’università.pdf

E infatti abbiamo avuto il caso di Taranto, delle Regioni chiamate a sanare i deficit della sanità; mentre sappiamo che stanno emergendo altri casi di questo tipo molto gravi.

Traiettorie e ondate delle riforme

    Due interessanti relazioni di studiosi stranieri sono state presentate al Convegno di Salerno di Azienda pubblica. Entrambe evidenziano che le riforme innovative nei sistemi pubblici non sono mai conclusive, perchè le soluzioni introdotte generano nuovi problemi.

Secondo  Geert Bouckaert, le riforme seguono una traiettoria complessa del tipo problema – soluzione -problema soluzione:   boukaert-traiettorie.ppt

Secondo James L. Chan, con particolare riferimento alle riforme contabili negli USA, si possono indicare tre diverse ondate,  ora se ne attende una quarta.     Né, nel prevedibile futuro, le riforme possono finire:               chan-waves.ppt


 

 

EGOS 2008: paper sul change management

Al 24th EGOS Colloquium  che si terrà presso l’Amsterdam University dal 10 al 12 luglio presenteremo questo paper: Gianfranco Rebora, Eliana Minelli and Matteo Turri, Change management in complex organisations: comparing five Italian case studies, che espone i risultati preliminari della ricerca PRIN sul cambiamento organizzativo in imprese e pubbliche amministrazioni.

Questo è il programma della sessione: open sub-theme2-egos2008

Ricerca e innovazione nello Statuto della Lombardia

 Il nuovo statuto della Regione Lombardia è stato approvato anche in seconda lettura. Mi fa piacere vedere che è stata accolta nella definitiva formulazione la mia proposta, accolta e presentata alle consultazioni della Commissione Statuto dal Rettore Decleva, di correggere il testo della bozza originaria in tema di ricerca e innovazione che iniziava in questo modo: ” 1. La Regione incentiva l’innovazione tecnica, scientifica e produttiva, gli investimenti e le iniziative nel campo della ricerca di base ed applicata al riguardo, così come quanto necessario al raggiungimento di risultati di eccellenza in tale ambito”  …

Ai nostri politici – di maggioranza e opposizione -viene naturale pensare alla ricerca, senza alcuna malizia, come qualcosa da “incentivare” e ai ricercatori come persone che innanzitutto ricercano finanziamenti. Sarà utile riflettere su questo da parte del mondo universitario, soprattutto. Il testo approvato parte da un presupposto diverso, considera la ricerca una forza autonoma della società, che ha un ruolo traente; prima di tutto è giusto che la Regione  riconosca questo ruolo, poi potrà valorizzarla ed eventualmente incentivarla. Segue il testo dell’art. 10 come è stato alla fine approvato. Continua la lettura di Ricerca e innovazione nello Statuto della Lombardia

Idee e commenti dalla ricerca di management