A Castellanza il 28 ottobre si discute di etica e azienda : con ampio ricorso all’analisi delle esperienze di imprese forse ancora poco conosciute ma originali e promettenti per il futuro.
Rientrano in questo argomento interventi e commenti che riguardano il ruolo e le caratteristiche dei leader nelle organizzazioni sociali
A Castellanza il 28 ottobre si discute di etica e azienda : con ampio ricorso all’analisi delle esperienze di imprese forse ancora poco conosciute ma originali e promettenti per il futuro.
IL CEO study 2010 di IBM comprende per la prima volta anche un sondaggio tra i giovani, studenti universitari e delle business school: future leaders Le risposte ottenute sono consonanti con quelle dei leader aziendali e mettono in primo piano la qualità creativa della leadership ma accentuano anche alcuni aspetti.
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Pesa sempre la mancanza di conoscenza delle situazioni da parrte di chi prende decisioni, come alberoni chiarisce; ma in genere lo capiamo solo quando ne siamo direttamente colpiti
Ecco il mio intervento su ildiariodellavoro nel dibattito su “i nuovi manager: più etica, merito e trasparenza”
Si è svolta oggi alla LIUC la presentazione del 4° rapporto generare classe dirigente con un dibattito pubblico.
Il 28 maggio alla LIUC sarà presentato il quarto rapporto di management club sulla classe dirigente, realizzato anche con il nostro contributo.
L’articolo dell’imprenditore che ha creato geox è brillante e trasuda di soddisfazione. Si tratta dell’attenzione e del plauso verso la propria storia aziendale ottenuti in un incontro di presentazione organizzato da una delle più conosciute business school americane. L’articolo è ben costruito, il contenuto stimolante. L’imprenditore e la sua impresa godono di forte reputazione. Entrambi sono pluripremiati. Tuttavia l’aspetto forse più interessante riguarda i commenti che alcuni lettori hanno aggiunto all’articolo, utilizzando un’opportunità interattiva offerta dal sito Internet del quotidiano. Perché la maggior parte dei commenti suscitati esprimono una reazione negativa; uno critica il prodotto per un difetto che ha riscontrato; un altro giudica troppo “pubblicitario” il contenuto; non manca chi chiede all’azienda di applicare per prima le indicazioni date dall’imprenditore; c’è anche chi se la prende con gli extra-profitti ottenuti dall’impresa de-localizzando e chi rimprovera all’imprenditore un tono troppo predicatorio. Le storie sono uno strumento potente di comunicazione. Anche quelle aziendali, e manager e imprenditori lo stanno capendo sempre di più. Tuttavia le storie troppo belle e scritte a senso unico annoiano chi le ascolta; e, soprattutto, suscitano reazioni. Gli imprenditori sono “uomini del fare”, per questo sono apprezzati quando sviluppano buoni prodotti e buone imprese. Quando però “salgono in cattedra” e “fanno la lezione” annoiano anche più dei professori. Né bastano i risultati ottenuti a salvarli.
Stimolante intervista di carlo-fruttero che ironizza sull’ostentazione di sicurezza oggi tanto diffusa
Si è svolto il convegno cida sul contributo dei manager al rilancio del sistema Italia. Ecco l’articolo dedicatovi da italia oggi e il testo della mia relazione
L’anglomania ha colpito la borsa italiana: mucchetti