Leading blog chiarisce come la reputazione d’impresa sia legata alla capacità di sapere come affrontare le crisi: Noè costruì l’arca prima della pioggia
Rientrano in questo argomento interventi e commenti che riguardano il ruolo e le caratteristiche dei leader nelle organizzazioni sociali
Leading blog chiarisce come la reputazione d’impresa sia legata alla capacità di sapere come affrontare le crisi: Noè costruì l’arca prima della pioggia
La globally responsible leadership initiative lancia un manifesto incentrato su una visione imprenditoriale di ampio respiro. Ecco un passaggio, nella versione francese:
1. L’entreprise en débat: une finalité de progrès:
La mission principale de l’entreprise est de contribuer au bien être général en assurant le progrès économique.
La valeur pour l’actionnaire n’est qu’un des outils de mesure de sa performance. L’esprit d’entreprise
se définit en termes d’initiative, de dynamisme et d’innovation Nous devons revenir à ce qui est l’essence de l’acte d’entreprendre : la créativité dans le monde réel des biens et des services et non la seule logique de spéculation financière.
La critica alle business schools arriva anche al the new republic : ubriacati dalla finanza in america temono di non saper gestire più i blue collars…
La celebrazione del centenario di Peter Drucker ha stimolato notevoli riflessioni sul pensiero di questo studioso del management: la coincidenza con un anno di grave crisi della finanza e dell’economia ha reso ancor più attuale e vivo il richiamo ai fondamentali…
Il CEO di Gallup illustra i caratteri della Next-Generation-Leadership : una proiezione potente nel futuro, che si distacca molto da quanto si vede oggi nel nostro contesto immediato…
Nel discorso-ai-dirigenti-fiat di fine anno Sergio Marchionne parla di un 2009 carico di significato. Le difficoltà mettono alla prova leadership e cultura aziendale. L’indicazione data è quella di aver superato la prova. Il successivo articolo di berta illustra la proiezione in uno scenario evolutivo interessante
E’ on line il nuovo Liuc-paper (n. 230) che espone i risultati della ricerca PRIN (2006) e mette in luce due modi diversi di gestire il cambiamento che emergono dal confronto tra una serie di casi riguardanti imprese di diversi settori e anche amministrazioni pubbliche.
Interessante intervista di celli su ticonzero, tra l’altro dice: “Non conosco, infatti, nessun buon manager che ha studiato solo manuali. I bravi manager leggono, leggono romanzi. Molti bravi manager che ho conosciuto, penso a Tatò, ma anche a Marchionne, non sono economisti o ingegneri, sono laureati in filosofia e poi magari hanno ottenuto una seconda laurea in economia, in giurisprudenza…”
La relazione del rettore tabellini all’inaugurazione dell’anno accademico Bocconi è significativa per l’affermazione del ruolo delle scienze sociali e delle sue ricadute positive sulle comunità nazionali e internazionali. E’ un documento sul quale vale la pena ragionare e discutere. Un punto che può essere controverso è quello dell’esistenza di un’unica comunità scientifica internazionale di riferimento. Gli spunti finali rivalutano in modo interessante ruolo e identità del docente universitario in tempi in cui questi ha cattiva stampa. Infine si può dire forse che il continuo e ripetitivo insistere sul concetto di eccellenza soffre un po’ il logoramento della parola stessa, 27 anni dopo In search of excellence, e in tempi in cui si è tutti obbligati ad innovare.
Amaro articolo di Marco Vitale che vede sempre più mancare legalità e verità ma tuttavia chiude esortando a vedere anche le cose positive e comunque a distinguere situazioni e comportamenti di diverso segno.