Archivi categoria: Riforma delle amministrazioni pubbliche

Rientrano in questo argomento analisi, riflessioni e proposte per il miglioramento delle istituzioni, della loro organizzazione e dei servizi offerti

La riforma continua

Si attende dopo il perfezionamento dei pareri parlamentari il varo definitivo del più importante decreto legislativo della legge-riforma-pubblica-amministrazione  .  Come evidenzia il commento del Sole 24 ore i principi non sono nuovi ma ribadiscono l’impostazione originaria della 421 del 1992 (governo Amato): il problema vero è l’attuazione.  Si ricomincia così da capo?

Università: finanziamento e mercato

Matteo Turri interviene  su  La Voce.info  individuando luci e ombre  dei nuovi criteri di finaziamento delle università statali che il MIUR ha recentemente prospettato. La materia risulta ancora poco trasparente e il contributo aiuta a capire meglio una questione complessa, sulla quale si fa spesso propaganda da una parte e dall’altra prescindendo dai dati reali.

Sempre Matteo ha presentato alla Conferenza di Porto del    CHER   “Public Vices, Private Virtues – Assessing the role of markets in higher education”   il nostro paper: Turri, M.; Minelli, E. & Rebora, G. Waiting for the market. Where is the Italian university system?

Il nodo da sciogliere

Il dibattito di oggi Giulio Tremonti – Enrico Letta alla Bocconi è stato piuttosto scontato e ripetitivo . video-integrale . Più interessante l’articolo di Carlo Trigilia su Il Sole 24 Ore che punta il dito sulle radici del dualismo Nord-Sud che Tremonti pensa di risolvere con il federalismo fiscale. Qui sta probabilmente il grosso nodo da scogliere per il nostro paese, con modalità che saranno però tutte da definire, stante la genericità dell’impostazione sinora adottata.

Direttori generali

La bozza del nuovo codice delle autonomie limita fortemente lo spazio per le figure dei direttori generali negli enti locali. Di qui la reazione di Andigel la loro associazione professionale che giustamente difende lo spazio della categoria.  La questione non sembra chiusa ma sarebbe utile che la discussione evitasse contrapposizioni di principio o quasi ideologiche tra segretari (che hanno una carriera regolata per concorsi) e direttori (inseriti con contratti a tempo determinato) per basarsi su esami più obiettivi dei pro e contro delle esperienze fatte in oltre 10 anni.

Criticità del controllo

La relazione della Corte dei conti sul bilancio generale dello stato è ogni anno una solenne cerimonia capace però di sollevare problemi di grande portata. E’ avvenuto anche quest’anno con la messa in evidenza della criticità dei controlli e del bisogno non solo di indipendenza e autorevolezza degli organi a ciò deputati ma anche della necessità di un clima di collaborazione tra istituzioni:  Introduzione-del-Presidente-della-Corte-dei-conti

Discussione sul decreto

Si stringono i tempi per l’approvazione del decreto attuativo della legge Brunetta; ecco un commento interessante di carlo dell’aringa : si sostiene che “è meglio privilegiare la valutazione delle strutture rispetto alla valutazione dei singoli dipendenti. Le ricerche condotte su questo tema confermano che si ottengono risultati migliori se si valutano i gruppi anziché i singoli lavoratori. Certo occorre fare entrambe le cose, ma il decreto pur insistendo molto sulla valutazione delle strutture, sembra troppo concentrato sul differenziare i compensi tra i singoli dipendenti, per colpire i “fannulloni” e premiare i meritevoli. Giusto, ma non basta”. Sul tema è in preparazione un numero speciale di Risorse Umane nella PA.

Momento critico

Il processo di riforme della PA si trova di fronte a un   passaggio critico costituito dall’irrisolto e storico conflitto di competenze tra il Dipartimento della Funzione pubblica (che fa capo alla Presidenza del Consiglio come ministero senza portafoglio) e Il Ministero dell’economia. Indipendentemente dai ministri che si sono succeduti nel tempo queste strutture non hanno mai collaborato in modo apprezzabile nell’implementazione delle riforme, determinando uno dei motivi non secondari per gli insuccessi del passato. Sarà ancora così?

Il merito secondo Abravanel

Stamattina in LIUC c’è stato il convegno sulla   meritocrazia con Roger Abravanel autore  del noto  libro  su questo tema. Una battaglia per promuovere il merito è sacrosanta in Italia e il successo del libro di Abravanel significa certamente che le esigenze che esprime con forza hanno un ampio riscontro nella società. Mi sembra  che le sue analisi e proposte possano essere discusse e anche criticate come ho cercato di  fare nel dibattito: l’Italia di oggi non è solo stagnazione e declino e non c’è solo il modello dei paesi anglosassoni e delle loro imprese e istituzioni educative.