L’intervento di Brunetta all’apertura di forum pa è significativo: il-ministro-brunetta-a-forum-pa: riforma-entro-60-giorni La sua riforma cerca di forzare una situazione stagnante da molti anni. Alcune idee chiave già presenti dalla riforma Amato del 1992 in poi sono sostenute da misure forti e cogenti, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza e la valutazione. C’è quindi continuità nell’impostazione concettuale, discontinuità per la cogenza delle disposizioni. Se il rigore delle norme dovesse essere attenuato nei passaggi successivi torneremmo ancora una volta al punto di partenza. Questo dà senso alla posizione del ministro e al suo profilare le dimissioni in caso di allungamento dei tempi o snaturamento dei contenuti. Il problema è che le nuove regole, se prese sul serio, sono tali da mettere in difficoltà amministratori politici, dirigenti e sindacati dal punto di vista dei comportamenti sinora più diffusamente adottati. D’altronde occorre decidersi in un senso o nell’altro…
Oggi si avvia a Roma il FORUM PA con la bozza di decreto legislativo su produttività, efficienza e trasparenza al centro della discussione. E’ un’occasione importante di confronto su una riforma che resta di grande importanza comunque si valuti l’impostazione sinora adottata.
Inizia il 29 aprile a Cagliari il X° workshop di organizzazione aziendale ( woa2009 ) , l’incontro annuale dei docenti e ricercatori di questa materia, dedicato quest’anno al contributo degli studi di organizzazione per la competitività e l’innovazione del sistema economico. I paper che saranno discussi sono accessibili sul sito dell’evento. Particolare attenzione è dedicata al settore pubblico (track 5).
Divertente il siparietto milanese all’insegna del pago io la multa all’artista di strada, derivante dall’eccesso di zelo dei vigili. Scopriamo così ancora una volta i limiti delle regole , ma il sindacato non l’ha presa bene. Si potrebbe forse dire con Nietzche “vogliono la regola perché essa toglie al mondo il suo aspetto pauroso”.
Il ministero per l’amministrazione pubblica e l’innovazione ha attivato una consultazione di esperti in merito ai provvedimenti applicativi della recente legge delega sul lavoro pubblico. Ho risposto quindi al questionario inoltrato formulando una serie di valutazioni e proposte
L’intervento di baricco che propone di investire risorse pubbliche su scuola e tv per una diffusione di cultura ha un interesse anche dal punto di vista delle riforme della pubblica amministrazione: può essere letto forse nel senso del “tornare alla base”, recuperare i significati essenziali e anche tradizionali dell’intervento pubblico lasciando il resto all’iniziativa privata.
La legge Brunetta è stata definitivamente approvata in Parlamento: E’ una legge delega che apre molti fronti che saranno affrontati anche con i successivi provvedimenti, per la maggior parte non nuovi: produttività delle amministrazioni, valutazione, regole delle relazioni sindacati, ecc. Non mancheranno occasioni per discutere ma anche per operare in modo innovativo in questi settori.
Nell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario la Corte dei Conti conferma che esiste una crisi dei controlli nella PA. Emerge inoltre la critica ai “tagli lineari” (uguali per tutti gli enti) come metodo del tutto inefficace per il governo della spesa pubblica. videorelazione presidente
La CRUI ha approvato un documento sulla governance delle università che propone modalità nuove per gestire la grande complessità organizzativa di queste istituzioni. Viene suggerito anche un chiarimento del ruolo dei nuclei di valutazione per i quali si raccomanda una composizione con prevalenza di membri esterni. Si dice anche: “L’essenziale è che il Nucleo assuma il profilo di un pool di esperti in materia valutativa al servizio dell’Ateneo, utile a stimolare comportamenti virtuosi. I Nuclei, così configurati dovrebbero in ogni caso rimanere organi delle università. Potrebbero essere loro attribuite limitate funzioni certificatorie (di dati e situazioni), ma non si reputa conveniente prevedere forme neppure parziali di dipendenza da organi e agenzie nazionali di valutazione, da cui dovrebbero pervenire solo indicazioni di ordine tecnico e metodologico utili ad uniformare la raccolta di informazioni per esigenze di sistema”.