Oggi si avvia a Roma il FORUM PA con la bozza di decreto legislativo su produttività, efficienza e trasparenza al centro della discussione. E’ un’occasione importante di confronto su una riforma che resta di grande importanza comunque si valuti l’impostazione sinora adottata.
Sholom Glouberman è un filosofo abituato a riflettere sulla complessità, attualmente impegnato sui temi della sanità nel senso seguito anche da Paola Adinolfi (v. post del 3 maggio). Interessanti i sui scenari sui problemi del growing old e più in generale il suo sito: healthandeverything.org
Questo articolo mette il dito sulla piaga: il mito offuscato del ROE Ma è la teoria della finanza ad avere esasperato questa impostazione. L’economia aziendale ha sempre avuto una visione molto più multi-dimensionale e orientata al lungo periodo.
La reazione alla crisi deve favorire il cambiamento dei manager nel senso di una maggiore imprenditorialità: mazzoleni sviluppa il concetto in questa intervista che rilancia l’idea del management imprenditoriale.
Inizia il 29 aprile a Cagliari il X° workshop di organizzazione aziendale ( woa2009 ) , l’incontro annuale dei docenti e ricercatori di questa materia, dedicato quest’anno al contributo degli studi di organizzazione per la competitività e l’innovazione del sistema economico. I paper che saranno discussi sono accessibili sul sito dell’evento. Particolare attenzione è dedicata al settore pubblico (track 5).
Il confronto acceso e pubblico tra i due candidati alla presidenza della Banca Popolare di Milano dà evidenza alla particolare governance cooperativa di questo istituto, dove i dipendenti sono soci e in pratica risultano decisivi per le decisioni dell’assemblea. Le posizioni dei due candidati mazzotta e ponzellini hanno avuto ampia risonanza. In tempi in cui i sindacati dei didendenti stanno per divenire azionisti di GM e Chrysler il pluralismo possibile dei modelli di governance d’impresa emerge con inaspettato realismo.
Il Manifesto intervista derita sulla reazione italiana alla crisi: ” C’è una specie di arretratezza storica del paese, una ipomodernità che in un momento di difficoltà diventa utile” : è una constatazione che non vale solo a livello generale ma riguarda un po’ tutti i settori, le imprese, scuole e università, ecc. Coloro che guardano solo i numeri, le statistiche non capiscono questo paese
Merita riflessione questo intervento del prof. Israel la-scienza-non-e-onniscienza che tra l’altro osserva come ” la teoria economica deve fronteggiare la dura constatazione che fare una “scienza oggettiva” dei comportamenti soggettivi è una “mission impossible” “. Ma è giusto soprattutto rilevare l’arroganza degli economisti : “tocca pure sentir riproporre la lezioncina sui principi di “razionalità” che dovrebbero governare le scelte economiche “scientifiche” con la prosopopea di chi è reduce da Austerlitz anziché da Waterloo”. Condivisibile è anche la critica dello scientismo nei vari campi.
La vicenda controversa del Consorzio “pattichiari” aggiunge ulteriori elementi alle discussioni sui comportamenti degli intermediari finanziari … ecco-perche-pattichiari-ha-sbagliato