Archivi categoria: risposte alla crisi

Rientrano in questo argomento riflessioni e proposte su come reagire alla crisi finanziaria e dell’economia esplosa nel 2008

Organizzazione e competitività

Inizia il 29 aprile a Cagliari il X° workshop di organizzazione aziendale (  woa2009 ) , l’incontro annuale dei docenti e ricercatori di questa materia, dedicato quest’anno al contributo degli studi di organizzazione per la competitività e l’innovazione del sistema economico. I paper che saranno discussi sono accessibili sul sito dell’evento. Particolare attenzione è dedicata al settore pubblico (track 5).

La banca dei dipendenti

Il confronto acceso e pubblico tra i due candidati alla presidenza della Banca Popolare di Milano dà evidenza alla particolare governance cooperativa di questo istituto, dove i dipendenti sono soci e in pratica risultano decisivi per le decisioni dell’assemblea. Le posizioni dei due candidati     mazzotta  e  ponzellini  hanno avuto ampia risonanza. In tempi in cui i sindacati dei didendenti stanno per divenire azionisti di GM e Chrysler il pluralismo possibile dei modelli di governance d’impresa emerge con inaspettato realismo.

Crisi e metamorfosi

Il Manifesto intervista derita sulla reazione italiana alla crisi: ” C’è una specie di arretratezza storica del paese, una ipomodernità che in un momento di difficoltà diventa utile”  : è una constatazione che non vale solo a livello generale ma riguarda un po’ tutti i settori, le imprese, scuole e università, ecc. Coloro che guardano solo i numeri, le statistiche non capiscono questo paese

Onniscienza

Merita riflessione questo intervento del prof.  Israel la-scienza-non-e-onniscienza  che tra l’altro osserva come ” la teoria economica deve fronteggiare la dura constatazione che fare una “scienza oggettiva” dei comportamenti soggettivi è una “mission impossible” “.  Ma è giusto soprattutto rilevare l’arroganza degli economisti : “tocca pure sentir riproporre la lezioncina sui principi di “razionalità” che dovrebbero governare le scelte economiche “scientifiche” con la prosopopea di chi è reduce da Austerlitz anziché da Waterloo”. Condivisibile è anche la critica dello scientismo nei vari campi.