Archivi categoria: risposte alla crisi

Rientrano in questo argomento riflessioni e proposte su come reagire alla crisi finanziaria e dell’economia esplosa nel 2008

Interim management

Il nuovo libro di Maurizio Quarta sul temporary+management  ne illumina la valenza anche come strumento di rilancio delle imprese di fronte alla crisi. Si tratta di una interessante evoluzione della professionalità manageriale che richiede una specifica attenzione al profilo di competenze del professionista e alla sua capacità di rispondere a contesti aziendali differenti rispetto alle precedenti esperienze.

Nobel opaco

Come spesso accade, i premi Nobel per l’economia sembrano riconoscere scoperte meno brillanti e di minore impatto di quanto vale per altri settori; è il caso forse anche di quest’anno, che vede al centro dell’attenzione il tema del mercato del lavoro più che i tre premiati, certo  studiosi onesti e meritevoli ma i cui contributi non sembrano in grado di suscitare entusiasmi: nobel_prizes/economics/laureates/2010  Come qualcuno ha detto, il Nobel dell’economia spesso premia chi insegna agli altri economisti cose che la gente comune già conosce

Capire l’anima dell’impresa

Il progetto   Italia 2013  della Fondazione IRSO mira ad approfondire l’Italian way of doing industry e si pone anche il problema di capire il legame tra forme organizzative e anima dell’impresa

Un significativa assonanza di contenuti si può trovare con le prospettive dell’economia civile, con i progetti di  vitaeudaimonica e naturalmente con la rivisitazione del pensiero di adrianolivetti

L’economia è ancora scienza sociale?

Può essere giusto criticare l’eccesso di riferimenti ideologici come sostiene questo articolo  l’ideologia-soltanto-vecchio-arnese ma stigmatizzare il riferimento ad economisti del passato come Keynes o altri come se “un fisico o un chimico invitassero i colleghi a leggere libri di due secoli fa. Se ne sono fatte di scoperte scientifiche nel frattempo, in fisica come in chimica come in economia…”  sembra davvero troppo

Tagliare alla cieca

l’editoriale di Luca Ricolfi sulle misure che colpiscono alla cieca mette in rilievo l’iniquità dei tagli alla spesa lineari e uguali per tutti. Ma chiarisce anche la necessità  di un lungo lavoro preparatorio per “lavorare di fino” e la possibilità di operare per grandi aggregati territoriali in base ai dati disponibili. Tutte lezioni che non trovano ascoltatori disponibili né nel governo né nell’opposizione… ma ala fine sono le regioni più efficienti a soffrirne, come ancora Ricolfi mette in evidenza in un successivo  articolo sul rischio che corre la Lega di fronte alla prospettiva di insuccesso del federalismo