I test fatti da INVALSI (l’istituto di valutazione delle scuole) sulla preparazione scolastica dei tredicenni italiani contraddicono completamente le analoghe rilevazioni OCSE-PISA test_alle_medie . Come stupirsi? la scuola è un sistema sociale non una macchina asettica. Se programmo dei test devo pensare anche al contesto sociale in cui vengono somministrati, non solo alla progettazione astratta fatta a tavolino.
In questi tempi in cui si discute di scuola è forse utile ricordare la testimonianza dello scrittore americano Frank McCourt, autore tra l’altro del romanzo ehi-prof, che un anno fa al festivaletteratura_2007 si è espresso in questi termini sulla scuola americana: “il problema dell’istruzione sono i politici, che interferiscono troppo nelle scuole, riducendo tutto a degli standard; incrementano i test, i quali costituiscono controproducenti forme di controllo”. L’idea di educazione di Frank McCourt consiste nell’insegnare ai ragazzi a pensare; ma quando questi pensano, inevitabilmente vengono frenati dai test. Ma per l’autore è anche doveroso citare alcuni degli aspetti più affascinanti dell’insegnamento, come la possibilità di imparare divertendosi, seppur sia un fatto raro, ed il costruttivo rapporto che va creandosi tra professore ed allievi, i quali, scrutandosi a vicenda, diventano psicologi.
La Rivista della Corte dei conti ha pubblicato questo articolo di matteo_turri che esamina in profondità il modo in cui funziona il controllo successivo della corte, analizzando un caso specifico: LA GESTIONE DELL’EMERGENZA RIFIUTI EFFETTUATA DAI COMMISSARI DEL GOVERNO
Il Convegno annuale dei dirigenti delle università italiane (Codau) si è svolto nei giorni scorsi a Reggio Calabria. Ecco la relazione che ho svolto relazione_codau.pdf
Gli studenti non sono né clienti né prodotti dell’università ma persone che partecipano a un processo di trasformazione che li riguarda. Da qui si può partire per ragionare di qualità…
Nel dibattito di Cortina con Bruno Vespa ed Enrico Cisnetto il ministro Brunetta ha parlato della responsabilità della politica e di come misurare la produttività dei dipendenti pubblici: “Perché – ha detto il ministro – tutto ciò che non è misurabile non è migliorabile”. Si può accettare se non si prende alla lettera, tutto è valutabile con un mix di dati oggettivi e giudizi soggettivi; la trasparenza è fondamentale per valutare e qui la battaglia di Brunetta è sacrosanta. Misurare in senso pieno e proprio è altra cosa e di solito non è possibile per le cose complesse. cortina_incontri
Quanto alla disponibilità della politica a rispondere di risultati oggettivi e non di un generico consenso degli elettori è lecito dubitare!
Edoardo Camurri sul Foglio (articolo del 30 agosto) esprime in merito agli interventi sulla scuola 2 concetti discutibili ma che almeno si sforzano di uscire dagli stereotipi e manifestano una visione dinamica delle cose:
“Tutto questo revival dei voti, dei numeri, della valutazione, come sempre premierà la mediocrità e soffocherà l’eccellenza”
“I voti in cifre e in cinque in condotta hanno prodotto, per reazione, il Sessantotto. Vogliamo davvero ripetere tutto quanto?”
Il Congresso annuale di The European Higher Education Society (EAIR) si è tenuto a Copenaghen dal 24 al 27 agosto sul tema : Polishing the silver: are we really improving higher education? programma
Il seme del dubbio instillato dal titolo del congresso ha prodotto i suoi effetti nel senso che il dilemma non è stato risolto. A un certo punto i partecipanti si sono visti prospettare tre scenari di valutazione delle esperienze di miglioramento delle università in Europa nel segno della gestione manageriale, dei sistemi di qualità, dei ranking di eccellenza accademica: scenario scettico, scenario positivo, scenario middle way. Le valutazioni raccolte si sono divise tra scenario scettico e middle way, quasi nessuno vede positivo!
La rivista inglese Quality in Higher education ha pubblicato in luglio il nostro articolo how_can_evaluation_fail? The case of Italian universities (Minelli-Rebora-Turri). Sono esaminate luci ed ombre dei processi di valutazione introdotti negli ultimi anni, nella prospettiva del previsto avvio dell’Anvur, la nuova agenzia nazionale, ora sospeso dal governo. Il problema degli assetti di governance degli atenei emerge comunque al centro dell’interesse e delle preoccupazioni degli attori impegnati nelle attività valutative.
In Italia la funzione di auditing sulla finanza pubblica è affidata a una magistratura, la Corte dei Conti. Il momento pubblico più importante e solenne è ogni anno il “Giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato relativo all’esercizio finanziario …”, di cui è disponibile da qualche tempo una registrazione video: giudizio di parificazione-2007
E’ istruttivo vedere come la cornice di questo evento, con la forma tipica dei riti giudiziari, caratterizza e orienta gli stessi contenuti tecnici e metodologici della funzione di controllo.